Il Milan non vince più



SERIE A/La Samp vince su rigore, ma il pari sarebbe stato il risultato più giusto

PIOVE A SAN SIRO e diluvia sul Milan al quale anche la fortuna volta le spalle. Dopo la sconfitta con l'Udinese arriva anche il ko casalingo con la Sampdoria che affonda i rossoneri grazie a un rigore trasformato da Muriel. A Donnarumma il miracolo questa volta non riesce. La squadra di Montella fa quello che può, colpisce un palo, co- struisce e spreca qualche buona occasione ma non va oltre. Decimato dagli infortuni, costretto ad incassare persino il 'no' di Caceres, con un mercato al risparmio, il Milan attraversa il suo momento più nero in attesa di un closing carico di incognite. Montella deve attingere a tutta la sua fantasia per riempire il vuoto lasciato da Bonaventura, De Sciglio, Antonelli, fare i conti con giocatori acciaccati come Abate, Calabria e Locatelli. Affida la fascia di capitano a Zapata, fa esordire Deulofeu, arretra Kucka in difesa e sposta Romagnoli a sinistra per cercare di esorcizzare una crisi: il Milan è scivolato all'ottavo posto, non vince da sette partite e subisce la terza sconfitta consecutiva. La Sampdoria vive un momento opposto: dopo aver battuto la Roma, si porta via da San Siro tre punti pesanti e raggiunge quota 30 in classifica. Il primo tempo non è entusiasman- te. Deulofeu si propone bene sulla sinistra e al 16' serve Bertolacci che, invece di tirare, prova un inutile passaggio. Muriel, poco dopo, ha l'occasione di sbloccare la partita ma Paletta lo chiude con i tempi giusti. Viviano respinge un bel tiro di Bertolacci, poi al 25' Donnarumma chiude lo specchio a Linetty servito da Muriel dopo una palla persa di Deulofeu. Il portiere del Milan zittisce così le critiche delle ultime settimane. Anche Galliani aveva allontanato le polemiche prima della partita: "Donnaurumma è sovraesposto. Sta facendo benissimo, capitano gli errorini ma è un talento infinito". Il Milan cerca più volte il gol prima con Bertoacci poi con Suso ma è bravo Viviano a opporsi. Il Milan prova a fare la partita nella ripresa. Dopo solo 3' l'occasione più importante: tiro di Suso, respinge corto Viviano, raccoglie Deulofeu che ha anche il tempo di prendere la mira ma colpisce clamorosamente il palo. Quattro minuti più tardi, Bacca spreca facendosi anticipare da Viviano, poi è Pasalic a non inquadrare la porta. Il Milan costruisce ma non concretizza e viene castigato alla prima azione offensiva della Sampdoria: Paletta stende Quagliarella in area, rigore netto trasformato al 25' da Muriel. Mon- tella prova a cambiare qualcosa, inserisce Abate e Lapadula al posto di Bacca che prende malissimo la sostituzio- ne e si arrabbia con l'allenatore. Il tecnico schiera Ocampos e sposta Deulofeu a destra ma la gara è segnata. Un centrocampo fragile, troppi errori in attacco dove si distingue solo Deulofeu, l'assenza di Bonaventura, bloccano il Milan. Anche Lapadula si perde nel soliloquio e pecca di egoismo gettando al vento una preziosa occasione. Nei minuti finali, un'altra tegola per Montella con l'espulsione di Sosa per doppia ammonizione. Il Milan deve rialzare la testa ma non sarà facile anche perchè, come annuncia Galliani, non ci saranno altri arrivi. Montella è inguaiato e dovrà fare di necessità virtù in un anno di passaggio tra vecchio e nuovo. Per questa stagione forse bisogna essere realisti e pensare solo a limitare i danni. "Complimenti alla Sampdoria - dice invece Montella - è un periodo così ma per l'Europa ci siamo anche noi. Dobbiamo concentrarci, mancano 14 partite, il tempo c'è".


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