Il MILAN prova a fare la JUVE


Supercoppa/Allegri insegue il primo trofeo stagionale, ma “attenti agli errori difensivi”


DOHA (Qatar). Un vero e proprio effetto ‘boomerang’ per la Juventus, da disinnescare con una grande prestazio- ne. Sarà un Milan “arrabbiato” quello che si aspetta in campo oggi pomeriggio Massimiliano Allegri. La finale di Supercoppa Italiana è “decollata” con le polemiche sul ritardo del volo dei rossoneri, arrivati in Qatar con un giorno di ritardo rispetto ai bianconeri. “Questo ritardo credo li abbia deresponsabilizzati, ma ha anche aumentato la loro cattiveria: saranno vogliosi di portare a casa un trofeo importante”, sostiene Allegri, che chiede alla sua squadra una partita “tosta e giusta”. La sua squadra, del resto, arriva da un periodo molto positivo, e il rischio è “affrontare la partita con un pizzico di presunzione”, errore da non commettere vista l’importanza del “primo trofeo da portare a casa”, terzo obiettivo fissato da Allegri dopo il primato nel girone in Champions e il titolo di campione d’inverno. In una finale “i valori si azzerano”, ancor più quando scendono in campo Milan e Juventus: “Lo dimostrano i risultati in campionato”, in cui “un errore difensivo” può decidere il risultato, come successo il 22 ottobre in campionato. “Ecco perchè domani sarà una partita complicata” ribadisce il tecnico, e per vincerla servirà una prestazione “giusta, tosta, da grande squadra” contro un Milan che “ha dalla sua l’entu- siasmo della gioventù, quindi la spen- sieratezza”. La Juventus? “Noi siamo un po’ più anziani di loro, ma fortunatamente abbiamo mantenuto l’incoscienza e la spensieratezza che ci fa essere giovani”. Sarà una partita speciale per il capitano della Juventus, Gigi Buffon, giunto alla 600/esima presenza ma con “qualcosina ancora da dare”: iniziando da oggi, “c’è un trofeo in palio e come tutti i trofei - precisa il portiere - va fatto di tutto per conquistare la vittoria”. La sconfitta di due anni fa contro il Napoli, proprio a Doha, brucia ancora ad una Juve condannata a vincere, secondo Buffon, che nelle critiche trova le motivazioni per migliorarsi ancora. La vigilia bianconera è stata anima- ta dai dubbi di formazione: Lichtsteiner e Pjanic sono migliorati ma per la scelta definitiva Allegri aspetta le ultime indicazioni dall’allenamento. Proprio intor- no a Pjanic ruotano le scelte del tecnico, tentato dal tridente con Higuain, Dybala e Mandzukic nel caso in cui il bo- sniaco non dovesse farcela. Se dovesse essere della partita, probabile la scelta di schierare Mandzukic e Higuain, con Dybala pronto ad entrare. “I cambi saranno importanti, più che in campionato” è il pensiero di Allegri: “C’è la possibilità che la partita duri 120 minuti”.


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA