Il MILAN vuole diventare solido



LA SQUADRA IN CRISI/GATTUSO RIPROPONE CALHANOGLU E CUTRONE NEL TIDENTE

CARNAGO (Varese). Dopo aver pareggiato con il Benevento ultimo in classifica e perso con il Verona penultimo, il Milan non può prendere sotto gamba il Crotone, terza peggior squadra del campionato. E c’è un’insidia in più nella prima partita del 2018, la settimana di vacanza che attende subito dopo i giocatori. “Non dobbiamo pensare alle valigie ma a fare 3 punti fondamentali”, ha avvertito l’allenatore rossonero, che martedì prossimo taglia il traguardo dei 40 anni ed è pronto a rinunciare senza indugi alla torta di compleanno in cambio di una vittoria. A quanto pare non offre invece distrazioni mercato. “Nessun giocatore ha chiesto di andare via, la società sa che io sono a posto così. Penso e sono sicuro che non faremo nulla”, ha tagliato corto Gattuso, che smentisce di aver pensato a rinforzi come Jankto e Dembelé per il centrocampo e ribadisce di augurarsi solo di “non perdere giocatori per infortuni”. Una priorità è infatti rigenerare i rinforzi che fin qui non hanno brillato. Dopo il gol di Firenze avrà una chance da titolare Calhanoglu (“Ci può stare, è in salute”), nel tridente con Suso e Cutrone, favorito su Kalinic che ha smaltito la contusione alla caviglia (“Ha lavorato anche quando poteva stare a casa”) e su André Silva. Al Milan servono più gol e il gioco offensivo può solo migliorare. “Piano con ’sta storia perché sennò il presidente attacca le due punte e la mezzapunta”, ha sorriso Gattuso, riferendosi non a Li Yonghong ma a chi, Silvio Berlusconi, lo ha preceduto alla guida del club senza mai smettere di fare osservazioni tattiche. Delle critiche ora importa poco all’ex mediano. “Devo riuscire a vincere qualche gara in più, dando ai ragazzi la consapevolezza che non siamo bellissimi ma solidi. Il resto non mi interessa” ha chiarito Gattuso che a fronte di “una classifica non bellissima”, dall’11mo posto insegue la zona Europa “finché la matematica non ci condanna”. Poi ci sono la semifinale di coppa Italia e i sedicesimi di Europa League, ma la priorità adesso è il Crotone. “Sarà molto dura” la sfida con la squadra di Walter Zenga, “un grandissimo personaggio, un idolo, mai banale”, diventato un’icona interista proprio a San Siro, dove oggi sono attesi circa 40mila spettatori. “Le partite nelle feste sono state un successo per le società e le tv, gli stadi erano pieni, con famiglie e bambini”, ha notato Gattuso, che però ora teme la settimana di vacanza obbligatoria per i calciatori: “Hanno tre giorni di riposo assoluto, poi negli ultimi tre spero che rispettino il programma che gli abbiamo dato, per non soffrire i carichi di lavoro alla ripresa degli allenamenti”.


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