Il Milan vuole scoprire Piatek

di Paolo Cappelleri


MILANO. Passando in rassegna le foto dei cam- pioni e dei successi del pas- sato sulle pareti di Milanel- lo, ha subissato di doman- de compagni e staff. Ora l’obiettivo di Krzysztof Pia- tek è finire nella galleria dei momenti d’oro del Milan, e la prima occasione è la cop- pa Italia. La strada verso il trofeo passa per i quarti contro il Napoli e il polac- co, dopo i venti minuti fi- nali giocati sabato sera in campionato proprio contro la squadra di Carlo Ance- lotti, si prepara al debutto da titolare.

Nei primi cinque giorni al Milan, Piatek si è confer- mato un ventitreenne di po- che parole. A parte un giro domenicale all’ombra dei grattacieli di zona Garibal- di con la fidanzata Paulina, l’attaccante proveniente dal Genoa ha fatto la spola fra l’hotel in cui vive in at- tesa di trovare casa e Mila- nello, per accelerare l’inse- rimento nella squadra. Non parla italiano ma lo capisce bene, in allenamento ascol-

ta e parla poco, quasi sem- pre della sua intenzione di andare a fare gol. Per que- sto suo modo di parlare secco e ripetitivo, Gattuso lo ha paragonato scherzan- do a Robocop, mentre per la sua applicazione Piatek gli ricorda un rossonero del passato come Jon Tomas- son, uno che “non si rispar- miava mai”.

“Piatek è arrivato da poco ma mi piace, è un ra- gazzo curioso, va in giro e guarda le foto a Milanello: gli piace osservare, parlare e vivere la struttura. Que- sto è bello”, ha detto a Mi- lan Tv l’allenatore, senza sciogliere il dubbio di for- mazione fra il polacco e Pa- trick Cutrone. E alla Rai ha aggiunto: “Non ci servono solo i suoi gol ma quelli di tutti: in questo momento ci manca l’ultimo passaggio, sbagliamo tantissimo in transizione”.

In attesa dell’ultimo rinforzo dal mercato (Leo- nardo sta tentando di arri- vare a Gerard Deulofeu), Gattuso è consapevole dell’importanza di questa settimana per la stagione

della sua squadra, già eli- minata anzitempo dall’Eu- ropa League: “La coppa Italia è un obiettivo stagio- nale. Sarà una partita mol- to difficile, abbiamo visto la potenza del Napoli”.

Dopo aver tenuto testa al maestro Ancelotti, ora il discepolo Gattuso supe- rarlo per andare in semifi- nale, e arrivare con il mo- rale alto allo scontro diret- to per la Champions di do- menica all’Olimpico con la Roma. “Ci vuole esperien- za. Siamo una squadra giovane e abbiamo biso- gno di questo tipo di par- tite - ha osservato l’alle- natore -. Come vedo il Mi- lan fra cinque anni? Penso al presente, ci stiamo gio- cando tanto. In cinque anni tanto può cambiare, in un mercato sempre più globale difficilmente puoi trattenere giocatori che non hanno molta voglia. Dobbiamo riuscire a diven- tare squadra il più presto possibile, facendo cresce- re i giovani: siamo un grup- po sano e con grandi indi- vidualità, ma dobbiamo di- ventare concreti e forti

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