Il Napoli gira a vuoto


Il Palermo erige un muro difensivo aggirato solo grazie all’autorete del portiere Posavec


IL NAPOLI spreca un’occasione d’oro per far fruttare i passi falsi di alcune tra le avversarie delle zone alte della classifica. Con il Palermo porta via solo un pareggio, al termine di una partita stregata in cui la squadra di Sarri costruisce un numero incredibile di palle gol ma non riesce a spuntarla. Il Palermo alza per 90 minuti un muro davanti alla porta di Posavec ed alla fine porta via dal San Paolo un punto importantissimo per la sua classifica. Il portiere dei rosanero è croce e delizia. E’ lui l’eroe del pareggio dei siciliani, ma è anche clamorosamente colpevole sul gol del Napoli. Sarri l’aveva detto che non sarebbe stata una partita facile come la classifica avrebbe potuto far ipotizzare. Ed in effetti con un Palermo in versione bunker davanti alla porta di Posavec e con un gol messo a segno dai rosanero dopo appena cinque minuti di gioco, grazie ad un colpo di testa di Nestorovski su traversone di Rispoli, la vita per il Napoli si fa immediatamente difficile. Riuscire a penetrare tra le maglie della difesa palermitana, disposta praticamente con due linee di quattro difensori addossate le une alle altre è un’impresa titanica. Il Napoli, ci riesce almeno in svariate occasioni, creando tante limpide palle-gol. Ogni volta che gli uomini di Sarri concludono a rete, però, c’è sempre un rimpallo, una deviazione, un intoppo che impediscono loro di raggiungere il bersaglio. Gli azzurri le idee su come cavarsi d’impaccio le avrebbero, ma la massiccia presenza di avversari davanti alla porta di Posavec ed all’interno dell’area di rigore palermitana, per una questione legata all’impenetrabilità dei corpi, rende tutto più difficile. Il secondo tempo comincia con lo stesso copione del primo. Il Napoli attacca a testa bassa ma non trova spazi. Per arrivare al pareggio gli azzurri hanno bisogno della complicità di un insospettabile, il portiere Posavec che fino al 20' del secondo tempo era stato il migliore in campo, salvando ripetutamente la sua porta e che con un clamoroso errore, regala a Mertens il gol dell’1-1. A quel punto mancano 25 minuti alla fine della partita ed il Napoli continua ad attaccare a testa bassa alla ricerca del gol della vittoria. La partita diventa una specie di assedio a Forte Apache. Il Palermo usa tutti i mezzi possibili per guadagnare tempo e tenere gli avversari quanto più è possibile lontani dalla propria area di rigore. Gli azzurri ci provano in tutti i modi. Insigne nel recupero si divora da un metro un’occasione incredibile e così finisce il sogno di poter scardinare il bunker palermitano.


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