Il nuovo fronte è Brennan


L’EX CAPO DELLA CIA NEL MIRINO DI DONALD TRUMP


WASHINGTON. Nuovo fronte nel- la guerra aperta di Donald Trump con- tro l’inchiesta sul cosiddetto Russia- gate, che il presidente americano non cessa di definire una “caccia alle stre- ghe”. Il tycoon ha revocato il nullao- sta di sicurezza per l’ex direttore della Cia John Brennan e la risposta di que- st’ultimo non si è fatta attendere: la misura, accusa, è una sorta di avverti- mento per di “mettere a tacere colo- ro che osano sfidarlo”.

Durante il quotidiano briefing con la stampa mercoledì, la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders ha comunicato la decisione del presi- dente Trump di revocare il nullaosta all’ex capo della Cia e annunciato che il tycoon sta valutando una analoga misura per altri ex dirigenti, tra cui l’ex capo della National Intelligence James Clapper e l’ex capo dell’Fbi James Comey. La motivazione: Bren- nan ha avuto un comportamento inaf- fidabile e fatto leva sul suo status di ex alto dirigente per fare accuse in- fondate e oltraggiose.

Poi però è stato lo stesso presi- dente a fornire maggiori dettagli in dichiarazioni raccolte dal Wall Stre- et Journal legando la sua decisione all’inchiesta sul Russiagate. “Andava fatto”, ha detto, segnando una nuova escalation nella battaglia innescata da tempo contro i vertici di Cia, Fbi ed intelligence, mettendo in dubbio la loro efficacia fino ad attribuirgli re- sponsabilità sul ‘dossier Russiagate’.

La reazione di Brennan è piccata e le accuse sono altrettanto esplici- te: in un intervento pubblicato sul New York Times si è detto convinto della collusione con rappresentanti russi da parte della campagna per l’elezione di Donald Trump, uno dei temi al centro dell’inchiesta sul Rus- siagate che il presidente smentisce da sempre. “Una fandonia”, dice Brennan riferendosi alle affermazio- ni del tycoon che escludono la col- lusione. Ma non solo, l’ex direttore

della Cia va oltre ed entra nello spe- cifico affermando che la decisione di revocare il suo nullaosta abbia uno scopo politico: “Trump è diventato chiaramente più disperato nel tenta- tivo di proteggere se stesso e coloro che gli sono vicini. Per questo ha pre- so la decisione motivata politica- mente di revocare il mio nullaosta di sicurezza, per spaventare fino al si- lenzio coloro che osano sfidarlo”.

L’ ex direttore della Cia John Brennan giudica inotre la decisione del presidente di revocargli il nulla- osta di sicurezza un “abuso di pote- re”. Lo ha detto al telefono a una gior- nalista di Msnbc, precisando di rite- nere il gesto una intimidazione e un tentativo di reprimere le critiche alla

sua persona e alla sua amministrazio- ne, ma che non crede che le critiche lo scoraggeranno nel suo intento.

Brennan ha poi aggiunto di non essere stato informato personalmen- te della decisione del presidente, ma di averla appresa dalla televisione.

Il punto di vista di Brennan è an- che quello dei democratici, con Nan- cy Pelosi, leader democratica alla Camera, che parla di “incredibile abu- so di potere” e Mark Warner, capo dei democratici nella commissione intelligence del Senato, che mette in guardia da quello che considera un “pericoloso precedente”.

La decisione di Trump è stata an- nunciata dopo che Brennan ha giudi- cato “sovversivo” il comportamento

del presidente al siummit con Vladi- mir Putin. Il presidente, da parte sua, ha detto al Wall Street Journal che la sua decisione nasce dal suo dispia- cere per le indagini in corso sul co- siddetto Russiagate in base all’ipo- tesi di un condizionamento russo nella campagna elettorale in suo so- stegno. “Io chiamo questa una caccia alle streghe... una vergogna... E que- ste persone che la conducono... Per questo penso che si debba fare qual- cosa”.

Trump ha ordinato la revoca del nullaosta per altre nove persone e ha detto al quotidiano di non fidarsi di “molte persone di quella lista”, di ri- tenerle “sleali” e “non delle brave per- sone”.


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA