Il Palermo è Zamparini



IL CASO/CARLI, DS SCELTO DA BACCAGLINI, ED I RETROSCENA DEL RIFIUTO

PALERMO. “Il progetto Palermo mi piaceva ed eravamo anche d’accordo con Baccaglini. Avevo parlato con Oddo spiegandogli che c’erano i margini per fare bene. Però la condizione era che non ci fosse più Zamparini. E invece per un altro po’ di tempo ci sarà ancora lui”. La spiega così Marcello Carli la situazione tecnica attuale del Palermo. L’ex direttore generale dell’Empoli era l’uomo che Paul Baccaglini avrebbe voluto nel ruolo di direttore sportivo del Palermo e che avrebbe portato con sé l’allenatore Massi- mo Oddo. E invece nel giro di poche ore è arrivato l’annuncio dell’ingaggio di Bruno Tedino nel ruolo di allenatore con un contratto biennale e quello del direttore sportivo Fabio Lupo con un contratto di un anno con opzione per il secondo. Proposte fatte da Zamparini e avallate da Baccaglini che hanno fatto discutere anche i tifosi nel corso della contestazione di ieri sera davanti allo stadio “Barbera” con cori, striscioni e fumogeni contro l’ex presidente friulano. “È andato tutto in maniera molto semplice e lineare – ha detto Marcello Carlo ieri a tarda sera a Tmw Radio – ho avuto tre o quattro incontri con Baccaglini: il primo per conoscerci, poi altri incontri più operativi. La cosa mi piaceva molto, perché vedevo un giovane che aveva belle idee, entusiasmo e voglia di fare. Io mi ero già mosso anche per l’allenatore. Avevo belle idee, però alla base c’era la condizione che non si potesse lavorare senza Zamparini, ma non perché ho qualcosa contro di lui, anzi. È stato, e forse lo è ancora, un grande presidente, ma solo perché Zamparini non ha bisogno di un direttore sportivo visto che questo ruolo di solito lo ricopre lui. Per me era un condizione imprescindibile, sono convinto che con Zamparini sarebbe stato difficile lavorare. Con Baccaglini eravamo arrivati al punto che avevo già parlato con l’allenatore, sembrava tutto fatto. Poi si è creata della confusione, sembra che Baccaglini prenderà effettivamente il Palermo, ma per un altro po’ ci sarà ancora Zamparini. Palermo è una piazza talmente bella e importante, con un pubblico che può esplodere di entusiasmo da un momento all’altro o manifestare tutta la sua delusione per quello che è successo che non merita confusione. La gente potrebbe innervosirsi ancora di più se le cose non si faranno seriamente. Ho detto grazie, ci siamo sentiti con Baccaglini anche oggi (ieri, mercoledì, ndr), ma questo non è il mio modo di fare calcio”. Lo stato della trattativa fra Baccaglini e Carli era così avanzato che il direttore sportivo era già entrato nelle questioni tecniche con l’allenatore Massimo Oddo. “Secondo me c’era la condizione per fare bene – dice Carli – a Oddo avevo spiegato che cosa si poteva fare: potevamo tenere sei o sette dei ragazzi di quest’anno, cinque o sei giovani bravi ci sono, bastava mettere cinque o sei ragazzi di valore per la B e potevamo fare una squadra veramente bellina, per fare cose importanti in campionato come quello di B che conosco abbastanza bene. È andata così. Ho grande rispetto per le persone e per il Palermo che, sono convinto, farà bene. Ho visto che hanno preso Tedino, un allenatore che mi incuriosisce, e Lupo come direttore sportivo. Per il mio modo di fare calcio sarebbe stato impossibile gestire la squadra e lavorare con un presidente che fa le cose in prima persona. Per un dirigente è difficile avere credibilità dentro uno spogliatoio quando sa che le decisioni impor- tanti e definitive le prende sempre e comunque il presidente”.

CHI È TEDINO - Il Palermo riparte da Bruno Tedino come allenatore e da Fabio Lupo come direttore sportivo. Lo annuncia il club rosanero, retrocesso in serie B e alle prese con un passaggio di proprietà, in una nota sul proprio sito ufficiale. Fabio Lupo, classe 1964, dopo aver vestito da calciatore le maglie di Bari, Ancona ed Avellino, ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo a Giulianova, ad Ascoli, a Manfredonia e a Torino. E’ stato inoltre il responsabile tecnico del Settore giovanile della Sampdoria e diri- gente di Juve Stabia e Teramo. Un breve percorso da calciatore ha iniziato nella seconda metà degli anni ’80 la sua carriera da tecnico, allenando nel vivaio di Treviso, Conegliano e Venezia. Successivamente, esperienze in prima squadra con il Novara, la Pistoiese, il Sudtirol e la Sangiovannese, fino a ricoprire il ruolo di commissario tecnico delle selezioni Under 16 ed Under 17 della Nazionale Italiana. In questa stagione ha condotto il Pordenone fino alla semifinale play-off della Lega Pro.

TIFOSI INQUIETI - “Zamparini via da Palermo”. Con questo striscione si è aperto il corteo di tifosi rosanero che questa sera ha sfilato per le vie della città. Un cordone di protesta che dal teatro Massimo ha raggiunto piazza Pretoria. La manifestazione è stata organizzata dalla Curva Nord Inferiore contro il proprietario del Palermo Maurizio Zamparini. Hanno partecipato circa 500 tifosi, compresi i “colleghi” della Curva Nord 12. I tifosi interpellano anche il sindaco Leoluca Orlando affinché intervenga per fare luce sulla reale proprietà della società calcistica. Uno striscione è stato affisso sui cancelli dello stadio Renzo Barbera: “Sindaco in nome della città, si faccia dire la verità, vogliamo Zamparini fuori dalla società”.

IL MERCATO - Palermo al lavoro sul mercato, il ds Fabio Lupo operativo in sinergia con Zamparini e l’allenatore Tedino. Oggi c’è stato un contatto con l’agente di Gazzi, Ful- vio Marrucco. Situazione in evoluzione è possibile la partenza del centrocampista di fronte ad una buona soluzione di mercato. Il Palermo oggi ha ribadito a Giuseppe Riso l’incedibilità di Goldaniga salvo clamorosa offerte. Mentre Malele può restare in Portogallo, i giovani Accardi e Ferchichi dovrebbero andare in ritiro ed essere valutati dall’allenatore, così come Lo Faso (previsto contatto nelle prossime ore tra l’agente Pastorello e Zamparini), La Gumina e infine Bentivegna. In uscita invece Andrea Fulignati, perché il Palermo della prossima stagione punterà su Josip Posavec. Rosanero al lavoro, con voglia di programmare e costruire con basi importanti il prossimo campionato. C’è una serie A da riconquistare.


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