Il Palermo si scopre forte



SERIE B/IL PERENTORIO SUCCESSO DI BARI RILANCIA LE QUOTAZIONI DEI ROSANERO

PALERMO. C’è aria di festa nello spogliatoio del Palermo il giorno dopo la vittoria di Bari che è valsa il primato solitario in classifica. Non solo per il bottino di due punti di vantaggio sulle inseguitrici, ma anche perché ancora una volta i rosanero hanno dimostrato di reagire alle difficoltà con prestazioni convincenti e vittorie. E ieri lo hanno fatto davanti al presidente Giovanni Giammarva che, accompagnato da alcuni degli avvocati che stanno seguendo la vicenda dell’istanza di fallimento, è stato per la prima volta al seguito della squadra. E le buone notizie per i rosanero non si fermano so- lamente al campo, ma arrivano anche dall’ospedale di Bari da dove oggi sarà dimesso Carlos Embalo. Il giocatore è rimasto per una notte in osservazione a scopo precauzionale dopo lo scontro con il barese Busellato che gli ha provocato un trauma commotivo emicranico destro. Al giocatore è stata effettuata una tac che non ha evidenziato alterazioni di rilievo. Oggi Embalo tornerà in città e raggiungerà i compagni che sono rientrati in sede domenica sera. “Siamo tutti soddisfatti – ha detto l’allenatore Bruno Tedino - Siamo felici per il fatto che stiamo regalando queste pagine importanti ai tifosi, però non abbiamo fatto ancora nulla. Abbiamo vinto uno scontro importante al vertice, ma il campionato è ancora lungo. Ci siamo presentati a Bari con grande personalità, abbiamo provato ad essere sempre propositivi. Ora pensiamo a riprendere la preparazione per la sfida di sabato contro la Ternana, faremo la conta degli uomini, ma sono sereno perché ho visto spirito e voglia di chi ha giocato di meno. Sono soddisfatto del gruppo che ho a disposizione: senza Jajalo, Chochev e Nestorovski abbiamo mostrato grandi doti morali che non sempre abbiamo saputo sfoggiare nell’arco della stagione. Dagli schiaffoni ricevuti ci siamo sempre alzati e devo lodare i miei per il lavoro che svolgono ogni settimana. Siamo stati propositivi, pazienti e bravi nel far in- nervosire il Bari. Abbiamo colpito nel momento giusto, dopo il vantaggio si sono aperti gli spazi e abbiamo dilagato. Il manto erboso non era all’altezza e probabilmente anche il Bari ne ha risentito. La velocità del possesso di palla non era la solita. Non dobbiamo illuderci per questo primo posto, il campionato è equilibrato. Ci godiamo questo successo di livello e iniziamo a pensare alla Ternana”. A proposito dell’istanza di fallimento che sarà discussa sabato mattina, proprio nel giorno della partita del Barbera contro la Ternana, Tedino ribadisce che la società sta cercando di tenere la squadra al riparo dalle vicende extra-calcistiche. “Lo dico con molta sincerità – dice Tedino – il club non ci sta facendo mancare niente, a Bari con noi c’erano sia il presidente che tutti gli avvo- cati che si stanno impegnando per portare a termine quanto prima questa situazione. Siamo un gruppo compatto e questo mi rende molto orgoglioso, questi ragazzi hanno gradi qualità morali. Stiamo cercando di fare il massimo nonostante gli infortuni e vorrei elogiare i ragazzi non solo per quello che hanno fatto a Bari, ma anche per quello che fanno durante tutta la settimana. Credo che il Palermo abbia offerto una prova di grande caparbietà, convinzione e di grande attenzione, sapevamo che il Bari in casa era un rullo compressore. Ha messo tutta la qualità possibile in avanti e fin da subito abbiamo capito che sarebbe stata una partita molto difficile. Grazie alla qualità e alla disponibilità dei ragazzi siamo riusciti ad ottenere un grande risultato. Dobbiamo sapere che si passa attraverso questo spirito di sacrificio. Dalle immagini stupende di chi non gioca e festeggia in modo straordinario con i compagni si vede come si sta creando un gruppo solido per cercare di portare il Palermo in serie A. Una categoria che in questo momento è ancora distante, ma che noi vogliamo fortemente raggiungere”. CORONADO - Mancava dal 9 settembre, il gol. Da quando il Palermo pareggiò 3 pari, in un match spettacolare, contro l’Empoli. Poi 4 assist, ma di reti neanche l’ombra. Fino a domenica. Altro big match, altra magia: Igor Coronado ha schiaffeggiato, con un destro all’incrocio dei pali, il pallone del 3-0. Hachiuso nel migliore dei modi una gara da vero numero 10. Da lui partono le azioni dei primi due gol, da lui parte quel pallone che stendono il Bari, Fabio Grosso, il San Nicola e le ambizioni di primato dei Galletti. Questo brasiliano cresciuto calcisticamente lon- tano dal Brasile, tra Inghilterra, Svizzera e Malta, è stato il leader tecnico della formazione di Tedino che ha sconfitto Galano e compagni. E, quando il 10 rende al meglio, i siciliani volano: il Bari in casa non aveva mai perso. Il Bari, contro questo Coronado, ne è uscito con le ossa rotte. E il Palermo sogna col talento e i numeri del brasiliano Una prestazione super, un gol magico. O photoshoppato, almeno secondo Struna. Deviato, invece, per Cionek. Incredibile, infine, per Aleesami (foto stadionews): occhi fuori dalle orbite e faccia colma di stupore per la botta dell’ex Trapani. Che invece, da vero numero 10, innamorato del pallone, si coccola, teneramente, un gol ritrovato, prezioso, unico, spettacolare.


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