Il Papa: “Il mondo prenda coscienza”


CLIMA/DOMANI SUMMIT A PARIGI. DECINE DI LEADER OSPITI DI MACRON. L’ACCORATO APPELLO DI FRANCESCO


PARIGI. Decine di leader mondiali sono attesi domani a Parigi in occa- sione del «One Planet Summit», l'ini- ziativa informale voluta dal presiden- te Emmanuel Macron per rilanciare gli sforzi finanziari sul clima.

A 2 anni esatti dalla Conferenza Internazionale di Parigi (Cop21), una cinquantina di capi di Stati e di gover- no si imbarcheranno lungo la Senna, per trasferirsi dall'Eliseo fino all'Ile Se- guin, l'isola lunga e stretta nell'ovest della capitale che per decenni ospitò la fabbrica di Renault riconvertita in un centro polifunzionale in cui si ter- rà l'evento. Annunciato lo scorso lu- glio da Macron durante il G20 di Am- burgo, il summit è co-presieduto dal- l'Onu e dalla Banca Mondiale.

Alla vigilia del vertice, ieri ha fatto sentire la sua voce papa Francesco, auspicando che l'iniziativa "favorisca una chiara presa di coscienza sulla necessità di adottare decisioni real- mente efficaci per contrastare i cam- biamenti climatici e, nello stesso tem- po, combattere la povertà e promuo- vere lo sviluppo umano integrale".

"L'urgenza climatica - spiegano fonti dell'Eliseo - è più grave che mai, è dunque essenziale continuare a mobilitare in modo sempre più forte la comunità internazionale, ancor più dopo il ritiro degli Usa".

Tra le circa quattromila persone che si troveranno fianco a fianco al- l'Ile Séguin, leader mondiali, governi (in totale sono un centinaio quelli in- vitati) ma anche governatori, sindaci, aziende, Ong, fondazioni benefiche come quella di Bill Gates o anche star impegnate come Leonardo Di Caprio.

Obiettivo? Contribuire alla ricer- ca di azioni concrete per il raggiungi- mento degli obiettivi sul clima prefis- sati due anni fa alla Cop21. "Voglia- mo dimostrare che le soluzioni esi- stono e possono essere moltiplicate sia localmente sia internazionalmen- te", affermano a Parigi. Progetti con- creti, dunque, in settori come energie rinnovabili, trasporti,efficacia energe- tica o agricoltura. La giornata si apri- rà con quattro tavole rotonde rispet- tivamente su finanziamenti pubblici, finanziamenti privati, accelerazione delle iniziative locali e regionali, raf- forzamento delle politiche pubbliche per la transizione ecologica; mentre il pomeriggio sono previsti gli incontri di alto livello con i leader.

L'idea è soprattutto mettere insie- me regioni, comuni, aziende, fonda- zioni, Ong ed è forse anche per que- sto che, stando al programma, Ma- cron si terrà (quasi) in disparte non pronunciando un discorso ufficiale. Come dire: la lotta ai cambiamenti cli- matici non riguarda solo i governi ma tutti gli attori della società. La 'mini- Cop21' da lui voluta è anche un modo di affermare la sua leadership su que- sto argomento.

A inizio giugno, in seguito all'an- nuncio shock di Washington, il trentanovenne presidente francese de- formò la frase cult di Trump 'Make America great again' rilanciandola in chiave ecologica - 'Make our Planet great again' - e invitò studiosi e ricer- catori Usa a lasciare la madre patria per lavorare in Francia. Uno slogan che ha avuto un impatto planetario, tanto da indurre l'Eliseo a lanciare, qualche giorno dopo, un omonimo sito internet ('Makeourplanetgreatagain.fr') al servizio di chiunque voglia fornire un contributo alla battaglia per la salvaguar- dia del Pianeta. Al termine dei lavori, martedì, è attesa una dichia- razione congiunta e l'an- nuncio di almeno 12 impe- gni concreti, con finanzia- menti e calendario detta- gliati. Gli Usa saranno pre- senti solo con un consiglie- re diplomatico ma all'Eliseo non disperano. "Ci saran- no comunque tantissimi americani tra governatori (atteso, tra gli altri, quello della California), sindaci, fondazioni, aziende priva- te, associazioni: a dimostra- zione che il dialogo con l'America continua e che in un modo o nell'altro gli Usa restano profondamente le- gati all'attuazione degli ac- cordi di Parigi". All'evento organizzato ad appena un mese dalla Cop23 di Bonn (Germania) sono atte- si anche molti rappresentanti europei (ma non Angela Merkel), africani e di piccoli stati insulari a rischio scompar- sa come le Fiji o le Marshall. Per l'Italia il ministro dell'Ambiente Galletti.


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