Il petrolio della discordia



FERMATA IN COREA LA LIGHTHOUSE WINMORE: AVREBBE VIOLATO LE SANZIONI CONTRO KIM JONG UN

PECHINO. La Lighthouse Winmore, nave cargo battente bandiera di Hong Kong, è stata fermata e ispezionata dalle autorità sudcoreane dopo aver trasferito il 19 ottobre 600 tonnellate di petrolio raffinato a un'unità della Corea del Nord in acque internazionali, violando la risoluzione 2375 approvata a settembre dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Le operazioni, ha riferito il ministero degli Esteri di Seul, sono avvenute quando la Lighthouse Winmore è rientrata nel porto di Yeosu il 24 novembre. La risoluzione 2397 di una settimana fa autorizza i Paesi a bloccare e controllare le navi sospettate di avere attività illegali con Pyongyang. I contorni della vicenda sono emersi a stretto giro dall'attacco del presidente americano Donald Trump alla Cina, accusata dal tycoon su Twitter di aiutare Pyongyang. "Colti in flagrante. Sono molto deluso che la Cina stia permettendo che il petrolio arrivi in Corea del Nord. Non ci sarà mai una soluzione amichevole se questo continua a succedere". Giudizi rincarati poi in un'intervista al New York Times. "Se la Cina non ci aiuterà con la Corea del Nord farò quello che ho sempre detto di voler fare", ha scandito il tycoon minacciando un'azione più aggressiva contro Pechino sul fronte commerciale. Il report su vendita e trasbordo di petrolio da una nave cinese a una nordcoreana, denunciato come esempio di mancata collaborazione di Pechino sulle sanzioni contro Pyongyang, "non è accurato". La portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying ha affermato che Pechino non permetterà mai alle sue compagnie di "violare le risoluzioni dell'Onu". La Cina, ha aggiunto, ha fatto indagini partite dal report del 26 dicembre del Chosun Ilbo, quotidiano sudcoreano che ha mostrato le immagini dei satelliti spia del dipartimento del Tesoro Usa rilasciate lo scorso mese, della nave nordcoreana Ryesonggang 1 connessa a un'altra cinese, in un'attività di commercio "ship-to- ship" in alto mare. La nave "incriminata" non ha effettuato fermate presso porti cinesi da agosto e "se dovessero essere accertate violazioni, la Cina le affronterà con risoluzione nel rispetto delle leggi", ha concluso Hua. Il ministero degli Esteri di Seul non ha confermato se il cargo in questione sia la Lighthouse Winmore, noleggiata dal gruppo taiwanese Billions Bunker. Ha attraccato l'11 ottobre nel porto sudcoreano di Yeosu per le attività di carico del petrolio raffinato in Giappone e destinato, secondo i documenti ufficiali, a essere consegnati a Taiwan quattro giorni dopo. Le indagini delle autorità di Seul hanno stabilito invece che il carico è stato trasferito alla nordcoreana Sam Jong 2 e a tre altri vascelli di altra nazionalità nelle acque internazionali del mar Cinese orientale. Gli Usa hanno chiesto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di inserire nella "lista nera" 10 navi attive nei commerci col Nord, inclusa la Lighthouse Winmore: malgrado l'opposizione di Cina e Russia, il Comitato sanzioni del Consiglio potrà esaminare il caso forse già in giornata.


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