Il pm: trent’anni a Foffo



OMICIDIO VARANI/LA RICHIESTA DELL’ACCUSA PER UN “MASSACRO PREMEDITATO”

ROMA.Condannare Manuel Foffo a 30 anni di carcere e rinviare a giudizio Marco Prato. Così il pm Francesco Scavo nel corso della sua requisitoria nel processo a carico dei massacratori di Luca Varani. Processo con rito abbreviato per il primo (possibilità di sconto di un terzo della pena), rito ordinario per il pr romano. Per due ore il rappresentante della Procura ha ricostruito la vicenda, i drammatici passaggi che hanno portato alla “scelta” da parte dei due imputati della “vittima” da colpire. Da invitare nell’appartamento di Foffo al Collatino, nella periferia Est della Capitale, per un festino e stordirla appena giunta con un cocktail di alcol e farmaci. Scavo ha passato in rassegna le fasi drammatiche dell’aggressione messa in atto con “fredda determinazione attraverso sevizie” nei confronti di un soggetto incapace di reagire a causa di un potente narcotico. “Un fatto di eccezionale gravità” ha raccontato l’accusa davanti al gup Nicola Di Grazia. Il pm nel corso della sua requisitoria ha riconosciuto che Foffo, reo confesso dell’omicidio, ha collaborato fornendo una versione che ha ribadito nel corso degli 8 interrogatori svolti nel carcere di Regina Coeli. Oltre alla premeditazione la Procura contesta ai due le aggravanti della crudeltà e dei motivi abietti e futili. Secondo Scavo, quello del Collatino fu un massacro pianificato in modo lucido. Già nell’atto di chiusura indagini, la Procura aveva di fatto ricostruito l’intera vicenda ritagliando un ruolo “paritario” ai due nell’azione omicidiaria. Nella richiesta di rinvio a giudizio, il pm affermava che i due trentenni “dopo aver fatto entrambi ripetuto uso di sostanze alcoliche e stupefacenti nei giorni antecedenti l’evento” sono “usciti di casa nella mattinata del 4 marzo e hanno “girato” in macchina per la vie di Roma alla ricerca di un qualsiasi soggetto da uccidere o comunque da aggredire al solo fine di provocargli sofferenze fisiche e togliergli la vita”. Nel corso dell’udienza sono interventi anche i legali dei genitori di Varani e della sua fidanzata. Le parti civili hanno chiesto un risarcimento di 4 milioni di euro e una provvisionale, immediatamente esecutiva, di un milione di euro.Richiesta formalizzata dagli avvocati Andrea Florita, Alessandro Cassiani ed Irma Conti. La prossima udienza è stata fissata al 21 febbraio e non è escluso che il gup possa pronunciarsi sia sulla richiesta di condanna per Foffo che sulla richiesta di rinvio a giudizio per Prato.


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