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Il Senato francese fa tremare l’Eliseo

PARIGI/SU MACRON L’OMBRA DEL SUO EX CONSIGLIERE BENALLA E SU UNA NUOVA BODYGUARD

PARIGI. Stretto fra crisi dei gilet gialli e assedio del Senato sul caso Benalla, Emmanuel Macron e il governo guidato da Edouard Philippe cercano di uscire indenni da una setti- mana particolarmente difficile, probabilmente con un rimpasto di governo da varare la prossima settimana.

Sul caso dell'ex consigliere finito sotto inchiesta, a guidare l'offensiva è ormai il Senato, la camera alta in cui l'opposizione di destra ha la maggioranza, che ha rotto gli indugi e ha spedito le carte in mano alla commissione d'inchiesta sul tavolo del giudice. Ultima mossa di un duello che dura ormai da mesi, l'offensiva del Senato ha trovato già una replica da Bruxelles del capo dello stato, impegnato nel Consiglio europeo: "fuori dai confini nazionali - ha detto Macron - non mi esprimo su temi interni salvo eccezioni, ma visto che si tratta di un atto politico, non ho commenti da fare".

Per Macron e per la sua presi- denza la situazione si è aggravata poiché insieme al fascicolo di Alexandre Benalla, già ricco di accuse, è stato spedito alla magistratura quello di Patrick Strzoda, attuale capo di gabinetto di Macron, con l'an- notazione del sospetto di falsa testimonianza davanti al Senato. E, per finire, ai giudici sono state segnalate anche le "in- congruenze" e le "contraddizioni" nelle testimonianze rese dal segretario generale dell'Eli- seo, Alexis Kohler, e quelle del generale Lionel Lavergne, capo del raggruppamento di sicurezza alla presidenza.

La Republique en Marche, attraverso il suo capo politico Stanislas Guerini, ha accusato il Senato di aver "istruito un processo politico contro l'Eliseo". Un atto "politicamente basso e moralmente gravissimo", ha rincarato il portavoce del governo, Benjamin Griveaux.


Il commento senza parole ma più esplicito è stato quello del premier Edouard Philippe, che ha boicottato la tradizionale seduta del "question time" in segno di protesta. Ad aumentare la dose delle accuse ci ha pensato Mediapart, il sito di news on line che ha tracciato il profilo di un nuovo protagonista della tentacolare vicenda: Christian Guedon, attuale bodyguard di Macron, l'uomo che segue il presidente come la sua ombra. Amico di Benalla, sarebbe stato selezionato "in modo insolito" secondo Mediapart, avendo fra l'altro lasciato i reparti speciali GIGN per dedicarsi a tempo pieno alla sicurezza "privata".

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