“In Israele non entrate”



NETANYAHU NEGA L’INGRESSO ALLE DEPUTATE DEM TLAIB E OMAR. TRUMP FELICE

NEW YORK. Il governo israeliano ha deciso di vietare l’ingresso nel Paese alle due parlamentari democratiche americane Rashida Tlaib e Ilhan Omar che sostengono il movimento di boicottaggio internazionale di Israele.

Israele “è aperto a tutti i visitatori e a tutte le critiche”, ma vieterà l’ingresso a chi punta a “rafforzare il boicottaggio e negare la legittimità di Israele”. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha spiegato così la decisione di vietare l’ingresso nel paese alle parlamentari democratiche americane.

Israele, ha aggiunto Netanyahu, ha accolto 70 membri del Congresso repubblicani e democratici “a braccia aperte” e “non esiste uno stato al mondo che rispetti gli Stati Uniti più dello stato di Israele”.

Il divieto di ingresso alle parlamentari era stato annunciato in mattinata dal vice ministro degli Esteri Tzipi Hotovely, che ha affermato, in una intervista a Israel Radio, che “Israele ha deciso di non consentire” alle deputate Rashida Tlaib Omar di compiere la visita prevista per la settimana prossima. La decisione, ha detto Hotovely, è in linea con la politica di negare l’ingresso a chi sostiene il boicottaggio di Israele.


La decisione di negare l’ingresso a due parlamentari americane “non è degna del grande Stato di Israele” afferma la speaker della Camera Nancy Pelosi. Ed ha aggiunto che il fatto che il presidente Donald Trump abbia incoraggiato Israele a negare l’ingresso alle due parlamentari “è un segno di ignoranza e mancanza di rispetto”.

“E’ un affronto il fatto che il premier israeliano Benjamin Netanyahu, sotto la pressione di Donald Trump, neghi l’ingresso a due rappresentanti del governo americano”. Così la parlamentare democratica americana Ilhan Omar, in uno statement postato su Twitter, commenta la decisione di Israele di impedire a lei e alla collega Rashida Tlaib la visita prevista per la prossima settimana.

“L’ironia dell’’unica democrazia’ del Medio Oriente che prende una decisione del genere è che è sia un insulto ai valori democratici ha aggiunto Omar - sia una risposta agghiacciante alla visita di funzionari governativi di una nazione alleata”.


La decisione di Israele è maturata dopo che il presidente Donald Trump aveva twittato che Israele avrebbe mostrato “una grande debolezza” se avesse consentito l’ingresso nel Paese alle due parlamentari.

Entrambe le parlamentari sono apertamente critiche della politica israeliana nei confronti dei palestinesi. Israele, ha affermato Trump via Twitter, “mostrerebbe grande debolezza se consentisse a Omar e Tlaib la visita. Loro odiano Israele e tutti gli ebrei e non c’è nulla che possa esser detto o fatto per far cambiar loro idea”. Omar e Tlaib fanno parte con Alexandria Ocasio-Cortez e Ayanna Pressley della cosiddetta “squad”, ovvero sono le quattro deputate democratiche, progressiste e di colore che Donald Trump ha ripetutamente preso di mira sui social network, accusandole di essere contro Israele e gli Usa e pro terrorismo e invitandole a tornare “nei posti corrotti e infestati dal crimine da cui sono venute”, ignorando forse che tre di loro sono nate negli Usa e una ci vive da 10 anni.

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