In odore di scudetto



Adesso che la Champions non è più un sogno, la Juventus ha fretta di chiudere il campionato. Vincere valeva lo scudetto, aveva detto Allegri alla vigilia, e i bianco- neri hanno travolto il Genoa, cancellando la figuraccia dell’andata.

A Marassi avevano incassato 3 gol in 26 minuti, break quasi incredibile dopo quel che si è visto a Barcellona, ieri sera hanno restituito il tris ai rossoblu, in appena un minuto in più. Quattro gol, una rete annullata a Bonucci, tre pali (Marchisio, Higuain e Rincon): è stato un tiro al bersaglio, e senza il 4-2-3-1 accantonato per una sera, visto che Cuadrado era in panchina: la Juve è passata al 3-4-1-2 e poi 3-4-2-1. C’è stato pure spazio per il primo gettone di presenza in A con la Juve - aveva già debuttato proprio con la magi de Genoa - di Mandragora.

Nessun postumo di stanchezza dalla notte del Camp Nou: concentrati e aggressivi, i bianconeri hanno pressato il Genoa, senza lasciarlo respirare con l’obiettivo di chiudere subito la pratica. I rossoblu vedono avvicinarsi il Crotone, sono tutt’altro che tranquilli, ma con la Juve così ispirata non avevano speranze e non ci hanno quasi neppure provato.

Un solo imprevisto avrebbe potuto animare un pochino la serata: lo scivolone di Bonucci sulla trequarti all’inizio della partita, ma Simeone non è stato abbastanza rapido e preciso: entrato in area il suo sinistro è finito abbondantemente fuori.

Scampato il piccolo pericolo, la Juventus ha imposto la sua legge, lasciando ai rossoblu il ruolo di anonime comparse. Show di Dybala, suggeritore a tutto campo: punizione pennellata per la testa di Higuain, tiro fuori del Pipita, sinistro di un’inezia al di là del palo della Joya (15'). La Juve aveva aspettato fin troppo e si è scatenata tra il il 17' e il 18', disarmando la difesa genoana: tocco di Higuain a scavalcare la difesa, deviazione di Marchisio troppo debole per andare in gol, ma carambola su Munoz: 1-0 Juve.

Neppure un giro d’orologio ed ecco il raddoppio, sinistro imprendibile di Dybala. Prima del 3-0 di Manduzkic, Ntcham ha provato a impegnare la difesa bianconera, senza mai spaventarla.

Un colpo di testa di Simeone (3' st), alto, ha rotto il dominio bianconero: annullato il tocco vincente sulla punizione di Dybala, per un fallo di Manduzkic, Bonucci si è rifatto con una devastante percussione, segnando il gol personale in una serata in cui ci ha provato in tutti i modi, anche con un tiro da 40 metri per sorprendere Lamanna.

La goleada bianconera si è fermata al 4- 0 ma Marchisio e Higuain, nella stessa azione (25') e Rincon (33') hanno colpito tre volti i pali. Ci ha provato ancora Dybala, con un’azione personale: fuori il suo ultimo tentativo al 39'.


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