In piazza contro il fascismo



COMO/IN 10MILA SFILANO SUL LUNGOLAGO, PD E SINISTRA TORNANO INSIEM

COMO. In diecimila hanno risposto all’appello lanciato dal Pd, invadendo il lungolago di Como per manifestare co tro ogni rigurgito fascista, per la tolleranza e la democrazia. “Una giornata bellissima”, per il segretario dem Matteo Renzi, tra canti partigiani e striscioni inneggianti a Resistenza, antifascismo e Costituzione repubblicana. Una iniziativa voluta dal Nazareno e suggerita da Walter Veltroni - per reagire all’intimidazione dei militanti di Veneto Fronte Skinheads all’assemblea di ‘Como senza frontiere’ - che almeno per un giorno riunisce diverse anime della sinistra. Confusi nella folla ci sono i ministri - Roberta Pinotti, Valeria Fedeli, Marianna Madia, Maurizio Martina, Graziano Delrio, Andrea Orlando -, i partigiani, gli esponenti delle sigle sindacali e delle associazioni. Laura Boldrini depone un mazzo di fiori al Monumento della Resistenza europea e dice: “La Costituzione è di tutti, nessuno escluso, dunque essere qui è un dovere per me come terza carica dello Stato, ma è un dovere di tutte le forze democratiche, della società civile, delle cittadine e dei cittadini”. Pietro Grasso non c’è ma twitta: “Contro i rigurgiti fascisti e chi inneggia all’intolleranza la miglior risposta è la partecipazione, la solidarietà, l’impegno per i valori della Costituzione”. E la leader della Cgil, Susanna Camusso si rammarica: “Nella Costituzione c’è il divieto della ricostruzione del partito fascista. Li si è lasciati crescere e presentare alle elezioni, si è continuato a dire sono ragazzate mentre siamo di fronte a un fenomeno di intimidazione diffuso”. Tutti uniti dallo slogan della giornata, “e questo è il fiore”, un verso di “Bella Ciao”, che diventa un hashtag molto citato su Twitter. Assenti i grillini e il centrodestra. “Noi siamo antifascisti - aveva annunciato Luigi Di Maio - ma la manifestazione è stata strumentalizzata dal Pd”. “Anche noi siamo contro l’estremismo - spiega l’azzurro Maurizio Gaspar- ri ma il Pd fermi subito lo ius soli”. E se per un giorno, accantonate le divisioni, le anime del centrosinistra ri- trovano l’unità sui valori dell’antifascismo, esplode invece lo scontro tra Pd e la Lega di Matteo Salvini, sempre sul tema dei migranti. “In piazza oggi con il Pd a Como - attacca il leader Lumbard - c’è chi sostiene l’immigrazione fuori controllo, domani a Roma con noi in piazza Santi Apostoli ci sarà chi è per un’immigrazione controllata e per una maggiore attenzione per le priorità degli italiani”. Durissima la replica dei dem, con il vicesegretario Maurizio Martina: “Salvini al governo sarebbe un rischio serio per l’Italia, altro che la piazza di Como”. Il leader di Fronte Nazionale, Roberto Fiore, dalla contromanifestazione nel chiuso di un teatro a poca distanza dalla piazza antifascista attacca il Pd: “E’ il mio nemico”. Matteo Renzi ribatte: “Nessuno è nostro nemico, ma siamo nemici di ogni violenza, di ogni intolleranza, di ogni fascismo. Ma noi siamo e saremo sempre amici della verità, della libertà, della democrazia, dei diritti. Se Forza Nuova considera il Pd come nemico è perché noi siamo dalla parte giusta. E di lì non ci muoveremo mai”.


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