In tre si dividono il Nobel


KOSTERLITZ, HALDANE E THOULESS, GLI ESPLORATORI DEL CUORE DELLA MATERIA



ROMA. Era un Nobel molto atteso quello della Fisica e in molti si aspettavano che sarebbe stato assegnato alla scoperta dell’anno, quella delle onde gravitazionali previste da Albert Einstein. Per questo ha sorpreso tutti l’assegnazione del premio alle ricerche sui segreti della ‘materia esotica’, ossia al modo in cui il comportamento della materia cambia in condizioni estreme. Ad essere premiate quest’anno sono state le ricerche condotte da David Thouless, Duncan Haldane e Michael Kosterlitz. Il merito di questi ricercatori, tutti e tre di origini britanniche e da decenni negli Stati Uniti, è di avere aperto le porte su un mondo sconosciuto fino a una quarantina di anni fa. Lo hanno esplorato fino a raggiungere il ‘cuore’ della materia e a descrivere le trasformazioni che la portano ad assumere caratteristiche insolite. Grazie ai loro risultati sono nati campi di ricerca completamente nuovi e nuovi materiali. Thouless, 82 anni, professore emerito nell’Università di Washington a Seattle, e Kosterlitz, che adesso ha 74 anni e insegna Fisica nella Brown University di Providence, hanno cominciato entrambi a esplorare il comporta- mento della materia nel momento in cui avvengono i passaggi da uno stato all’altro. Erano gli anni ’70 e il campo di ricerca era completamente nuovo. Sono stati i primi a osservare che cosa accade quando si passa, per esempio, da un oggetto magnetizzato, come una cala- mita, a un oggetto che non lo è, o ancora che cosa accade quando un metallo normale diventa un superconduttore, o se un fluido normale si trasforma in un superfluido che non ha viscosità. I due ricercatori sono stati i primi a osservare questi cambiamenti nei ma-teriali che hanno solo due dimensioni, scoprendo che “esisteva un modo nuovo nel quale la materia poteva passare da una fase a un’altra”, ha spiegato Marco Grilli, dell’Università Sapienza di Roma. In particolare Thouless e Kosterlitz hanno scoperto che durante questi processi, chiamati transizioni di fase, la materia parte da uno stato ordinato per diventare disordinata. Hanno scoperto inoltre che questo passaggio avviene con la formazione di vortici che si estendono progressivamente. Haldane, 65 anni, oggi nell’Università di Princeton. si è occupato invece del modo in cui il passaggio da uno stato all’altro può avvenire in modo diverso in materiali diversi e che queste differenze dipendono dalla struttura interna, più o meno complessa.


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