Industria/Calano in aprile fatturato (-0,5%) e ordinativi (-0,7%)



Sull’anno contrazioni rispettivamente del 2,5% e del 2,2%. Bene il settore alimentare e l’export

ROMA. Ad aprile 2017 diminuiscono fatturato e ordinativi dell'industria. L'Istat registra per il fatturato un calo dello 0,5% rispetto a marzo ed uno del 2,5 per cento rispetto all'anno precedente nei dati grezzi. Per gli ordini la contrazione è dello 0,7 per cento su base mensile e del 2,2 per cento su base annua. Considerando i dati corretti per gli effetti di calendario, che tengono conto dei due giorni lavorativi in meno di aprile 2017 rispetto al 2016 dovuti alle festività di Pasqua, il fatturato risulta invece in aumento tendenziale del 4 per cento con incrementi del 3% sul mercato interno e del 6% su quello estero. L'andamento del fatturato, spiegano dall'Istat nella conferenza stampa che inaugura la nuova sala stampa, "si inserisce nel complesso di una fase espansiva iniziata a metà del 2016 e ,al di là delle oscillazioni mensili, l'indice è stabilmente sopra quota 100", il livello base del 2010. La contrazione del fatturato rispetto a marzo riporta l'indice sui livelli di febbraio ed è la sintesi di un calo sul mercato interno (-1,9%) e di un incremento su quello estero (+2,2%). Tra i settori, emergono gli incrementi congiunturali per l'energia (+7,4%) e per i beni di consumo (+0,9%), mentre i beni intermedi e i beni strumentali registrano flessioni pari rispettivamente a -2,2% e -1,6%. Per gli ordinativi, che tornano sul livello registrato a febbraio, si registrano invece diminuzioni congiunturali per entrambi i mercati: -0,4 per cento per quello interno e -1 per cento per l'estero. Tornando al fatturato, l'incremento tendenziale più rilevante si registra nella fabbricazione di prodotti petroliferi raffinati (+21%), mentre la maggiore diminuzione, oltre al settore estrattivo (- 11,4%), riguarda le altre industrie manifatturiere (- 2016 2017 2,7%). Da sottolineare che l'universo delle industrie alimentari Aiipa (Associazione italiana industrie Prodotti alimentari) nel 2016 mette a segno una crescita del 2,6 sul 2015 del fatturato che ha raggiunto la soglia di 18,7 miliardi, spinto dalle esportazioni a quota 5,1 miliardi e in crescita +4,3%, mentre il mercato interno è rimasto fermo per il quarto anno consecutivo. "In questo quadro economico che vede un calo nei consumi, se guardiamo alla produzione alimentare 2016 assistiamo a un ritorno alla crescita di oltre un puntopercentuale, commenta Marco Lavazza, presidente di AIIPA. Merito del traino dell'export, che è aumentato del 3,6% nell'ultimo anno, e di ben 65 punti percentuali negli ultimi dieci anni. Il fenomeno è stato tanto più significativo, in quanto è avvenuto nonostante il rallentamento registrato nell'ultimo biennio dal commercio mondiale. Esso è stato prezioso per sostenere l'apparato produttivo dell'industria alimentare in questi anni di crisi". Sulle vendite all'estero l'incidenza più significativa spetta ai Prodotti Vegetali con un fatturato pari a 4.590 milioni di euro (+0,1% sul 2015). In seconda posizione il Caffè con 3.500 milioni di euro e una brillante performance di fatturato (+7,5%). Seguono Nutrizione e Salute, con 3.136 milioni (+3,5%), Preparazioni Alimentari, con un fatturato di 2.785 milioni (+0,7%) e i Surgelati, con un fatturato di 2.688 milioni di Euro (+3,0%). Chiudono i Prodotti Alimentari, con un fatturato di 1.988 milioni di euro (+1,4% sul 2015). In generale, tutte e sei le grandi famiglie di prodotti raccolte in AIIPA hanno fatto registrare crescite di fatturato rispetto al 2015: crescite che hanno oscillato da una situazione sostanzialmente stabile, come nel caso dei Prodotti Vegetali, a forti balzi in avanti, come nel caso del Caffè. La sempre migliore personalizzazione dei prodotti, la loro implementazione al servizio del consumatore, l'inseguimento costante della qualità hanno premiato.


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