• Redazione

Inghilterra Croazia, Tre leoni favoriti



A Southgate manca un passo. Ostacolo verso finale è Croazia

Solo 90 minuti e una piccola nazione balcanica separano l'Inghilterra di Gareth Southgate dalla finale dei Mondiali. Domani, la nazionale dei Tre Leoni affronterà la Croazia allo stadio Luzhniki di Mosca per contenderle un posto nel gran finale di domenica. Il ct inglese sa che i bookmaker lo danno per favorito ma, da buon gentleman (con tanto di panciotto...) qual è, non si lascia andare a spacconerie. "La Croazia è una piccola nazione, ma ha prodotto un numero incredibile di talenti calcistici - dice Southgate -. Per noi sarà un duro test, ma in una semifinale mondiale non esistono avversari facili". La prova di domani potrebbe rivelarsi piena di insidie per l'Inghilterra, specialmente considerando l'umiliazione inflitta dalla piccola Croazia al gigante argentino di Messi. La forza dei balcanici risiede specialmente nel centrocampo, dove i playmaker Modric e Rakitic potrebbero creare più di un problema agli uomini di Southgate. Ma l'Inghilterra può contare su un Kane in forma smagliante, al momento in testa alla classifica dei bomber del Mondiale. E comunque, dopo essere arrivato fino a qui, Southgate non si accontenta certo di un terzo posto, come quello ottenuto dall'Inghilterra nell'Europeo 22 anni fa. Come ha rievocato lo stesso Southgate, in quell'occasione fu proprio lui a sbagliare il rigore decisivo che mandò la Germania in finale. "Football is coming home? Per 22 anni non ce l'ho fatta ad ascoltare quell'inno", ricorda. Ma adesso è un motivo tornato di moda, e quel rigore fallito è acqua passata per una squadra giovane e vogliosa di riscrivere la storia. Battendo la Colombia agli ottavi, gli uomini di Southgate hanno già superato uno spauracchio storico della nazionale inglese: quella dei rigori. Ora, dopo aver travolto la Svezia ai quarti, i Tre Leoni si sentono inarrestabili. Sorpresa o no, la Croazia vuole fare la storia. Al Mondiale ha già ripetuto l'impresa di Suker e degli altri del 1998 arrivando fra le prime quattro, adesso vorrebbe andare oltre. E non si sente affatto un'intrusa: l'Inghilterra quindi è avvisata. Lo sottolinea alla vigilia il ct Zlatko Dalic, convinto che i suoi non debbano sprecare "questa chance che abbiamo di entrare nella storia". "Non credo proprio - aggiunge - che siamo già andati oltre le aspettative, visto quanti calciatori militano nei grandi club d'Europa, tipo Real e Barcellona". L'Inghilterra, garantisce il ct croato, è stata studiata a fondo, "e sappiamo in cosa è pericolosa, ad esempio le palle inattive. Ma non c'è motivo per essere nervosi, vogliamo goderci questo momento e goderci un bel calcio, il risultato sia quel che sia".


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA