Ingorgo di autocandidature


M5S/MOVIMENTO IN AFFANNO PER LE LISTE, PARLAMENTARIE VERSO LO SLITTAMENTO


ROMA. Migliaia e migliaia di autocandidature da scremare e la data di metà gennaio prevista per l’avvio delle ‘parlamentarie’ che si avvicina sempre di più. L’obiettivo di riuscire ad avviare il voto sulle primarie per la scelta dei candidati in Parlamento del Movimento entro la data di convocazione della tre giorni di Pescara sembra orami dato per perso. La kermesse organizzata all’Aurum di Pescara per il Programma di Governo il 19, 20 e 21 gennaio doveva infatti essere anche l’occasione per presentare la nuova “pat- tuglia” di candidati scelti dalla rete.

Nel migliore dei casi le votazioni potranno essere avviate durante quelle giornate in cui saranno presentati sia la piattaforma Rousseau che i corsi di formazione a Cinque Stelle che vedranno la partecipazione di sindaci e as- sessori dei 45 comuni governati dal M5S.

E che si occuperanno di tutto: dai rifiuti alla lettura dei bilanci pubblici, alla scrittura dei documenti e, con l’aiuto dei parla- mentari Ue, l’analisi delle problematiche inerenti fondi e regolamenti. Secondo la referente nazionale Rousseau Enrica Sabatini, già candidata sindaca a Pescara, ci sono oltre mille

prenotazioni da tutta Italia e il numero delle adesioni è destinato ad aumentare.

E cresce, anche se resta top secret, anche il numero di quelle che, secondo le indiscrezioni, sarebbero le autocandida- ture in Parlamento: c’è chi azzarda anche la cifra di 15 mila.

Le procedure per accreditarsi sono scadute i primi di gennaio ma tra rallentamenti e documenti, anche penali, richiesti per formalizzare la propria auto-candidatura, la mole di scartoffie da esaminare è infinita e le ricerche da effettuare sui cur- ricula dei candidati altrettante. Tra questi getta la spugna Claudia Federica Petrella, l’attrice che aveva denunciato in tv le avance di un regista. Annunciando la sua decisione “sofferta, anzi soffertissima” di non candidarsi afferma: “la visibilità non mi interessa, il M5s è altro”. Intanto mentre già nessuno si attende la partecipazio- ne di Beppe Grillo alla tre giorni di Pescara, i destini dell’ex comico e del M5s sembrano divaricarsi sempre di più. Secondo l’Espresso “chi conosce bene il comico sa infatti che alcune scelte del nuovo leader Luigi Di Maio ‘gli vanno un po’ strette’ (a esser gentili), mentre con Davide Casaleggio ‘non c’è mai stato l’inna- moramento’ che invece era scattato con il padre Gianroberto.

Per lui, ormai, più che una passione, l’M5S è diventato l’assolvimento di un patto d’amicizia con il guru della Casa- leggio”.

Il processo di allontanamento è comunque nei fatti ed ampiamente spiegato dallo stesso Grillo che a fine anno ha anche annunciato lo “split” del blog a suo nome dal “blog delle Stelle” già attivo ed operativo. Grillo, d’altra parte, ha per il momento già abbandonato la scena politica. E proprio a Genova, dove non si era fatto vedere, Di Maio aveva commentato: “sarà in prima linea nella campagna elettorale, non sarebbe una bella operazione se Bep- pe scomparisse, non è l’obiettivo del Movimento”.


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