Insulti, urla e percosse: bimbi stretti nel terrore



OPERAZIONE “BAD TEACHERS”/DUE MAESTRE ARRESTATE IN PROVINCIA DI PARMA

PARMA. Il comportamento della figlia non era più quello di sempre, qualcosa a scuola non andava; così ha avvertito i carabinieri. Dalla denuncia di una mamma preoccupata è partita l'inchiesta 'Bad teachers' che in provincia di Parma ha portato all'arresto di due insegnanti di 59 e 47 anni della scuola dell'infanzia 'Belloni' di Colorno. Vittime i bimbi di una sezione dell'istituto di età compresa fra i 3 e i 5 anni. Vicende simili sono registrate nel Catanese, a Taranto, a Udine, tanto che in molti invocano le telecamere fisse nelle aule, anche a tutela degli insegnanti, perché si veda se e dove finisce il rimbrotto e dove comincia invece il delitto.AColorno si parla di minacce, insulti, violenze ai danni dei piccoli che i carabinieri hanno registrato negli ultimi due mesi con videocamere nascoste installate nella scuola. In un video choc sono riassunte umiliazioni e terrore che i piccoli erano costretti a vivere: percosse, schiaffi, spintoni, oggetti scagliati a terra, urla in faccia. I casi più clamorosi quelli di un bambino a cui una delle maestre sbatte più volte il braccio contro un tavolo o di una piccola disabile apostrofata come 'befana'. 'Scemo' era un altro termine ricorrente come la frase "Mangia col piatto in mano come un animale". Infine la punizione: chiusi da soli in sgabuzzino anche per ore. Da lunedì ai domiciliari, erano molto conosciute nel paese della bassa parmense e il giorno dopo il loro arresto spuntano precedenti. Se la denuncia che ha fatto scattare l'indagine è dello scorso marzo alcuni genitori non nascondono di avere registrato episodi simili in passato. Choccante la testimonianza di una mamma che parla di "casi sospetti anche cinque anni fa. Mia figlia, tre anni, non voleva mai andare a scuola e quando è stata spostata di sezione mi ha raccontato che la maestra dell'altra classe la strattonava e la metteva chiusa in punizione. Ne ho parlato coi dirigenti che mi hanno rassicurato e nessuno ha fatto nulla. Mia figlia si svegliava di notte terrorizzata. Ora so che era tutto vero". Un papà racconta episodi simili l'anno scorso "quando una delle due maestre ha picchiato mio figlio. Mi sono lamentato con la collega e mi ha detto che non era vero. Ora so il perché: si coprivano a vicenda". "Cosi si diceva delle due arrestate? Tutti sapevamo che erano molto severe - spiega un altro papà - ma da qui a quanto è emerso oggi ce ne passa". La dirigente dell'istituto scolastico a cui fa capo la scuola materna per ora preferisce restare in silenzio ma in serata ha incontrato i genitori della sezione coinvolta. All'incontro anche la sindaca di Colorno Michela Canova che sottolinea come "il comune non avesse ricevuto denunce. La struttura è di competenza statale ma capita che segnalazioni di disservizi possano arrivare sul mio tavolo. Di questa vicenda era circolata qualche anticipazione mercoledì ma sembrava tutto falso.Ieri sera ho saputo dei provvedimenti. È mio compito informare la gente, lunedì ho convocato un consiglio comunale straordinario". Colorno non è purtroppo un caso isolato di scuola malata. Un’insegnante di scuola elementare di 59 anni diAci Catena (Catania) è stata sospesa dal servizio per un anno e indagata per maltrattamenti e lesioni volontarie aggravate. Secondo gli inquirenti sottoponeva a maltrattamenti fisici e psicologici i suoi alunni, chiamandoli "teste di scecco" (teste di asino), li colpiva alla nuca, al viso e sulle mani e strattonava con forza e rabbia per le braccia. A Udine un'educatrice di un asilo nido privato, circa 30 anni, è stata allontanata per aver tenuto comportamenti giudicati inadeguati nei confronti dei bambini che accudiva, tra i 10 e i 22 mesi. La donna è indagata per maltrattamenti continuati, col divieto di avvicinamento alle parti lese.


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