Inter, che disastro


IL CASO/Terza, disarmante sconfitta di fila in campionato dopo l’1-0 sul Southampton


BERGAMO. LA VITTORIA dell’Atalanta di Gasperini è di rigore, valendo il decimo punto in quattro gare di una squadra in prepotente rampa di lancio, ma la crisi dell’Inter, al terzo capitombolo di fila, è qualcosa di acuto, profondo ed evidentissimo. Il collettivo di de Boer non conferma i timidissimi progressi del successo di Europa League contro il Southampton facendosi anche sorpassare in classifica dagli avversari di turno, e terminati quanto basta a strappare la posta piena in palio dopo il botta e risposta tra Masiello ed Eder. I milanesi iniziano contratti difendendosi a riccio dagli sporadici assalti bergamaschi, che a lungo non sfociano oltre il cross dall’out di Dramé rintuzzato a fatica da Handanovic al 6'. L’asse Dramé-Peta-na a tre giri di lancetta propizia la pretenziosa bicicletta alta di Kurtic, ma lo sloveno si rifà con la sponda area propiziata dall’angolo dalla destra di Freuler per il colpo di testa del vantaggio sottomisura di Masiello. L’undici di de Boer non reagisce e Conti sfiora il raddoppio, sempre in svettata, al 13', quando tra lui e il gol sul traversone del franco-senegalese si frappone la manona di Handanovic. Il primo tempo prosegue stancamente tra le offensive senza troppo costrutto dei pimpanti uomini di Gasperini, con gli ospiti a sganciare qualche cross molliccio e impreciso (Perisic al 18' e al 34') o a cercare vanamente il dai e vai come Icardi per Brozovic che al 27' non aggancia il suggerimento del compagno, protestando per un presunto aggancio al limite Caldara-Eder ad ali invertite. Il portiere interista difende il primo palo sulla stoccata da fuori di Toloi al 35'. A Santon, in mezzo al vuoto di idee dei suoi, non resta che provarci oltre il vertice sinistro a sette dall’intervallo: sfera dritta sui tabelloni pubblicitari. La svolta arriva a inizio ripresa, quan- do Konko stende Eder dai 25 metri e l’italo-brasiliano azzecca l’angolo a mezza al- tezza (6') alla sinistra di Berisha sulla punizione a due con Eder. Gasperini, che ha perso Toloi nel recupero del primo tempo per un sospetto stiramento, dice una parola di troppo a Doveri che lo caccia. Handanovic non resta disoccupato: al 14' respinge la svettata di Konko su angolo di Freuler, un minuto dopo deve bloccare un tiro centrale da fuori di Gomez. Cinque corsette di cronometro ed è Pinilla a non angolare a sufficienza il colpo di frusta sull’ammollo dalla mancina di Freuler. I padroni di casa si spengono allungandosi sul campo alla distanza e l’Inter potrebbe addirittura centrare il colpaccio: al 34' la sponda di Icardi è vanificata da Perisic che calcia addosso a Berisha, otto corsette di cronometro e la stoccata di Joao Mario servito dall’out da Perisic è preda del potiere della nazionale albanese. A due dal novantesimo il colpo di scena, con Santon a cadere nella trappola del dribbling a rientrare di Kessie dal centro- destra e Pinilla a realizzare dagli undici metri. È 2-1, la crisi dell’Inter di de Boer è ufficialmente aperta.


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