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Investe due ragazzi, poi rischia il linciaggio



ROMA. Alla guida della sua auto dopo avere assunto stupefacenti ha travolto due ragazzini che attraversavano la strada alla periferia di Roma, rischiando poi il linciaggio da parte di alcuni abitanti scesi in strada dopo l'incidente. È accaduto ieri sera in via

dell'Archeologia a Tor Bella Monaca, periferia di Roma. Erano le 20 (ore italiane) circa quando una ragazza di 16 anni e un 17enne del quartiere sono stati centrati in pieno dalla macchina guidata da un romano di 32 anni, incensurato, che era al volante nonostante avesse assunto stupefacenti. Lo schianto è stato così forte da essere avvertito nei palazzi popolari della strada. E così

in pochi istanti circa 50 persone, tra cui parenti dei ragazzini, si sono riversate in strada per capire cosa fosse accaduto. Il condu- cente della macchina è stato aggredito da alcuni presenti che lo hanno preso a calci e pugni. È stato 'salvato' dai carabinieri intervenuticon diverse pattuglie. Sul posto anche la polizia locale per i rilievi dell'incidente. I due ragazzini investiti sono stati trasportati dal 118 al policlinico Tor Vergata con vari traumi. Sono ora ricoverati in prognosi riservata, ma non sarebbero in pericolo di vita. L'automobilista, accompagnato anche lui in ospedale, ha avuto una prognosi di 20 giorni. Dagli accertamenti medici è risultato positivo ai test sull'assunzione di stupefacenti, in particolare cocaina e cannabinoidi. L'uomo è stato denunciato dai carabinieri della stazione Tor Bella Monaca per lesioni gravi e guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Dalle prime testimonianze raccolte sembra che l'auto viaggiasse a forte velocità quando ha investito i due giovani. E non è la prima volta che alla periferia della Capitale che la situazione degeneri dopo un incidente grave. A luglio un romeno di 29 anni travolse e uccise con la sua macchina un bambino nomade di sei anni che attraversava la strada sulle strisce pedonali in viale Palmiro Togliatti. Quel pomeriggio la tragedia si consumò in pochi istanti. L'automobilista, che si era fermato per far attraversare un gruppo di fratellini, a un certo punto ripartì convinto che fossero passati tutti, ma non era così. Quindi ci fu l'impatto con il piccolo. Quando capì cosa era successo si fermò a prestare soccorso e rischiò il linciaggio da parte dei parenti del piccolo. L'uomo caricò il bimbo nella sua macchina partendo verso l'ospedale. Quella corsa al pronto soccorso del Vannini si rivelò purtroppo inutile. Le tensioni proseguirono anche fuori dall'ospedale dove confluirono diverse pattuglie della polizia per tenere la situazione sotto controllo.


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