Israele ha salvato l’Europa



LO SOSTIENE NETANYAHU CHE RIVELA: “SVENTATI DIVERSI ATTACCHI TERROSTICI”

TELAVIV. Israele ha impedito attacchi terroristici in Europa e tra questi alcuni che avrebbero riguardato gli aerei di linea. L’inedito annuncio, ma senza ulteriori dettagli, è stato dato ieri dal premier Benyamin Netanyahu in un incontro con gli ambasciatori dei paesi della Nato nel quale ha subito ricordato “la grande cooperazione” tra l’organizzazione e lo Stato ebraico, “alleanza unica tra democrazie che condividono gli stessi valori”. Partendo dalla lotta condotta contro il “radicalismo sunnita” rappresentato prima da al- Qaeda e poi dall’Isis e contro quello sciita guidato dall’Iran, Netanyahu ha quindi sottolineato che Israele vi ha contribuito in due maniere “fondamentali”. La prima, ha spiegato, è che attraverso i servizi di intelligence sono state fornite “informazioni che hanno fermato alcune dozzine di grandi attacchi terroristici, molti di questi in paesi europei”. “ Alcuni - ha proseguito - sarebbero potuti essere attacchi di massa del tipo peggiore mai sperimentati sul suolo europeo. E ancora peggio perché avrebbero coinvolto l’aviazione civile. Israele ha evitato tutto questo ed ha salvato molte vite europee”. Ma c’è stato anche un secondo modo con cui Israele ha aiutato l’Europa e la Nato nella lotta al terrorismo. Aver prevenuto, ha insistito Netanyahu, il radicamento di quello che ha definito “l’Isis occidentale nel Sinai”. “Visto che lo Stato Islamico si sta riducendo ed è sul punto di essere distrutto in Iraq e Siria, sta tuttavia provando - ha denunciato - a stabilire una base territoriale alternativa nel Sinai”. Israele, ha quindi detto, contribuisce “in varie maniere” a che questo non accada. Nello scenario complessivo, è stato poi il ragionamento del premier israeliano, c’è tuttavia un nuovo attore: “La seconda ondata dell’Islam radicale” rappresentata dall’Iran. A giudizio di Netanyahu, l’Iran “è così pericoloso perché, come diceva Kissinger, è una causa e non un Paese... e la sua ideologia radicale tenta di acquisire armi nucleari”. Inoltre il regime degli ayatollah cerca di “stabilire un impero territoriale che va da Teheran fino a Tartus (città siriana, ndr) sulla costa del Mediterraneo, inglobando il Medio Oriente”. Un progetto che, secondo Netanyahu, comporterebbe l’arrivo di 100 mila combattenti sciiti e guerre che porterebbero in Europa altri migranti. “Per questo il mio messaggio a voi - ha concluso rivolgendosi agli ambasciatori - è che l’Islam radicale, sia sunnita sia scita, minaccia tutti noi. Israele li combatte entrambi, Israele cerca la vostra cooperazione”.


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