Italia: missione Polonia



NATIONS LEAGUE/DOMENICA AGLI AZZURRI SERVONO GOL E PUNTI PER EVITARE LO SPAURACCHIO DELLA RETROCESSIONE

FIRENZE. Gol e vittoria: questo serve e cerca l'Italia di Roberto Mancini aspettando la trasferta di domenica contro la Polonia, gara decisiva per evitare in Nations League lo spauracchio della retrocessione. Gli Azzurri sono rientrati a Coverciano martedì notte da Genova con un treno charter, con la consapevolezza di aver ini- ziato a tracciare una strada - quella del gioco e della ricerca della qualità rappresentata dai talentuosi Bernardeschi, Chiesa, Insigne, Barella - e l'amarezza per l'1-1 ri- mediato in amichevole con l'Ucraina, man- cando ancora l'appuntamento con il successo che latita da ben cinque partite e dal 28 maggio scorso (2-1 in amichevole contro l'Arabia Saudita, partita d'esordio per Mancini sulla panchina della Nazionale). E addirittura in match ufficiali da un anno esatto, 9 ottobre, 1-0 in casa dell'Albania, match valido per le qualificazioni ai Mondiali. Un lungo digiuno insomma, troppo lungo. Un digiuno che si spiega con i numeri che raccontano di un'Italia che da otto partite di fila sta sempre subendo gol e al tempo stesso fatica a segnarne. Mancini ha escluso Balotelli e Belotti perché, ha spiegato, sono fuori forma, Cutrone ha lasciato subito Coverciano per problemi fisici, Zaza si è infortunato proprio alla vigilia dell'amichevole con l'Ucraina e in attesa di risposte da Peta- gna o da qualche altro giovane il ct ha scelto di affidarsi al tridente 'leggero' tutto talento rapidità qualità, formato da Bernardeschi-Insigne-Chiesa. Le risposte martedì non sono mancate, lo juventino ha pure sbloccato la gara, Chiesa ha regalato qualche guizzo dei suoi, ma come ha sottolineato alla fine lo stesso Mancini servono più concretezza e 'cattiveria'. E così contro la Polonia di Lewandowski, Milik e dell'attuale capocannoniere della Serie A Piatek, potrebbe toccare a Immobile, 6 gol finora tra campionato e Europa League, l'unica vera prima punta al momento rimasto a disposizione per la causa azzurra. Il tempo non è molto, Mancini sfrutterà il doppio allenamento di domani per fare le sue valutazioni: appare certa la confer- ma del modulo 4-3-3 da parte del ct che potrebbe domenica dare spazio inizialmente all'attaccante laziale (martedì in campo solo nella ripresa) o confermare il tridente 'leggero'. Qualche novità è comunque annuncia- ta pure in difesa (vedi gli esterni con Criscito in ballottaggio con Biraghi) che a centrocampo dove ha convinto il debuttante Barella e comunque scalpitano elementi affidabili come Bonaventura e Pellegrini. Ieri pomeriggio, a porte chiuse, si sono allenati facendo una partitella con la Primavera viola quei giocatori che martedì hanno giocato poco o non sono stati impiegati. Da oggi gruppo al completo con una missione: battere la Polonia e spezzare il digiuno di punti e di gol.


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