Italia nella morsa del maltempo

di Claudia Tomatis


BOLZANO/CHIUSA L’A22 DEL BRENNERO, AUTO INTRAPPOLATE PER L’INTERA NOTTE



BOLZANO. Colonne di tir fino a 12 chi- lometri nel tratto più a nord dell’autostra- da A22 del Brennero. Con le auto intrap- polate per l’intera notte, 12 ore o anche di più. È la neve, prevista e abbondante, che ha gettato nel caos una parte della viabili- tà altoatesina. Se la prima nevicata di ve- nerdì aveva portato a una chiusura tempo- ranea di quel pezzo di arteria, già piena di camion, da ieri mattina alle 8 la chiusura del tratto da Chiusa a Vipiteno in direzio- ne nord non è più stata revocata.

Nemmeno a sera. Con l’aggiunta di una valanga caduta proprio lì in mattinata, al chilometro 5, ma senza conseguenze su persone. E il premier Conte in serata ha annunciato che a febbraio “presenteremo un grande Piano nazionale con centinaia di progetti e opere immediatamente can- tierabili, non solo per fronteggiare l’emer- genza ma anche realizzare interventi strut- turali”.

Dalla trappola di neve dell’Autobrennero le ultime auto sono state fatte uscire dalla trappola dei tir incolonnati ieri in- torno alle 15. Ad alcune è stato poi consi- gliato di tornare indietro, anziché prose- guire verso nord. Il Codacons ha annun- ciato un esposto alla procura. “Chiedia- mo un’indagine per interruzione di pubblico servizio e blocco stradale”, ma anche di “identificare e indagare tutti i conducenti di Tir e auto entrati in autostrada senza il necessario equipaggiamento”. Anche per i dirigenti dell’A22 la causa del caos è stato il mancato rispetto delle regole, ovvero il mancato uso delle gomme antineve o delle catene.

“La situazione è stata causata da nu- merosi mezzi pesanti non attrezzati, che sono scivolati e si sono messi di traverso. Da 24 ore 200 uomini sono ininterrottamente in servizio” aveva detto già di pri- ma mattina il direttore tecnico generale dell’A22, Carlo Costa. Un’affermazione ribadita a sera dall’Autobrennero, che però ha indicato anche un’altra serie di fattori. “Purtroppo - ha chiarito la società - il divieto di transito istituito dalle Autorità au- striache porta ogni venerdì a un aumento del traffico pesante, per passare il confine prima delle 22 ed evitare una lunga sosta nel fine settimana. In concomitanza, numerosi motociclisti si sono avventurati sulla carreggiata nord, nonostante la nevicata, per raggiungere un noto motoraduno che si tiene ogni anno in Baviera. La velocità ridotta e le numerose cadute hanno obbligato i mezzi pesanti a frequenti fermate e invasioni di corsia di sorpasso a loro vie- tata, con la conseguente difficoltà nel ripartire in salita”.

Tir che a sera sono ancora in colonna nel tratto tra Chiusa e Vipiteno e per loro sono stati allestiti dei punti di ristoro- accoglienza. Nel pomeriggio c’è anche stato chi si è sentito male e per i soccorritori sono stati necessari l’elicottero per individuare il tir in questione tra le centinaia in colonna. Neanche i binari sono stati ri- sparmiati dall’eccezionale nevicata. Il gruppo Fs Italiane ha attivato nella matti- na in Trentino Alto Adige, lo stato di emergenza grave. Quanto a valanghe comun- que, il pericolo era molto elevato, di grado 4 in una scala di 5. Tant’è che altre due si sono verificate sempre nella mattina in Alto Adige, una in Val Sarentino e l’altra a Valdurna. Un’altra ha bloccato sia la strada a passo Sella in Trentino che quel- la per Madonna di Campiglio. Nessuna delle valanghe ha coinvolto persone, men- tre una a passo Pordoi, nel Bellunese ai confini col Trentino, ha travolto uno scia- tore; è stato estratto illeso dai suoi amici grazie all’apparecchio per le segnalazioni sotto valanga.

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