JUVE in vetta



L’ANTICIPO/I bianconeri sbloccano quando il Chievo resta in 9, ma sorpassano il Napoli

CON IL MINIMO sforzo la Juve passa a Verona contro il Chievo e scavalca per una notte il Napoli al comando della classifica. Decide un violento destro nella ripresa di Sami Khedira e un colpo di testa di Hi- guain, ma pesano sull’esito finale della gara le decisioni del direttore di gara. Maresca sventola due cartellini rossi sotto il naso nella prima frazione a Bastien e nella ripresa a Cacciatore, di fatto spianando la strada alla Juventus. In doppia inferiorità numerica una Juventus svogliata, monocorde e con po- che idee riesce ad avere la meglio sul Chievo, ma ancora una volta, cosi come contro il Genoa, la Juventus non appare brillante, fa fatica, non trova sviluppo al proprio gioco. Decisivi sono pertanto gli episodi entrambi favorevoli ai bianconeri. Difficile protestare sul doppio giallo che nel giro di un paio di minuti si merita Bastien. Un intervento in ritardo su Asamoah gli vale il primo giallo, poi dopo poco una trattenuta volontaria sullo stesso Asamoah costringe Maresca a estrarre il secondo giallo e il successivo rosso. Sotto il profilo del regolamento una decisione ineccepibile. Un’ingenuità clamorosa che indirizza la partita. Un vero peccato per i gialloblu perchè sino a quel momento il Chievo non aveva mai corso pericoli. Sorrentino aveva parato senza eccessive preoccupazione un tiro dal limite di Higuain e un destro dalla distanza di Khedira. Poco movimento senza palla, incapacità di attaccare gli spazi, questi i problemi della squadra di Allegri contro un Chievo ordinato con una difesa a cinque che non lasciava spazi agli avanti bianconeri. In dieci Maran in avvio di ripresa prova a dare sostanza inserendo Depaoli, ma l’altro episodio decisivo è il rosso diretto a Cacciatore. Il laterale del Chievo protesta perchè Maresca vuole farlo uscire dal campo dopo aver chiamato medico e massaggiatore. Cacciatore perde le staffe e si lascia andare al gesto delle manette in stile Mourinho. Maresca, su segnalazione dell’assistente, estrae il secondo rosso di giornata. E anche in questo caso la decisione appare consona. In avvio nella Juventus spazio a Sturaro a centrocampo al posto di Matuidi, non al meglio della condizione. De Sciglio e non Lichtsteiner come esterno basso di destra. In attacco Douglas Costa, Higuain e Mandzukic. Il Chievo si copre scegliendo una difesa a cinque con tre centrali, Bani, Dainelli e Tomovic. Primo tempo impalpabile della Juventus, unica emozione il doppio giallo a Bastien.

Nella ripresa con l’espulsione di Cac- ciatore la partita non c’è più. Ad aprire la scatola ci pensa Khedira, a chiuderla il colpo di testa di Higuain. In mezzo un in- credibile contropiede con Radovanovic anticipato di un soffio da Szczesny. Sa- rebbe stata una vera grande beffa.


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