Juve-Napoli, che duello



LO SCUDETTO/CIFRE E STATO DI GIOCO DELL’ENTUSIASMANTE TESTA A TESTA

NAPOLI. In questo straordinario duello tra due magnifiche squadre sarà ogni singolo dettaglio a fare la differenza. Quello fisico, nel tratto finale della stagione, dove ci si gioca tutto, può esser più che mai determinante, anche vista la tenuta che le medio-piccola stanno dimostrando di avere e di poter tenere di qui al 20 maggio. Contro la Spal, in una partita mai sbloccata, la Juventus ha corso 107.8 km (contro i 113.3 della Spal), nessun calciatore bianconero ha corso almeno un chilometro in sprint, ovvero al massimo della propria potenzialità nell’arco dei 95 minuti di gara. La Juventus è, così, la quintultima squadra della Serie A per km percorsi a gara, oltre ad essere la squadra che affonda meno tackle di tutte le 20 del campionato: appena 13.7 a gara, sintomo di un animus pugnandi lontano dai vecchi standard. Il Napoli, nella gara di domenica, altrettanto sofferta ma vinta contro il Genoa, ha corso 114.5 km in una sola gara, 3 in più del Genoa chiamato a rincorrere il pallone per quasi tutta la gara. Insigne, Allan e Mario Rui hanno superato il chilometro percorso in sprint, il Napoli è la quinta forza del campionato per numero di chilometri fatti a partita.

Se Allegri deve recuperare le gambe, Sarri ha forse un compito ancora più delicato. Recuperare la lucidità: non è un caso che a regalare i tre punti al Napoli sia stato uno degli uomini più esperti, Albiol, ma anche uno poco avvezzo alla rete. Gli uomini chiamati a far gol soffrono di quella frenesia e di quella mancanza di lucidità che nasce quando senti il pallone che pesa tanto, tantissimo. Il Napoli è solo la quinta squadra per conversione in gol delle occasioni create con tiri verso la porta avversaria con il 15.8% delle conclusioni che diventano gol. Non sono bastati i 200 tiri verso lo specchio per esser il miglior attacco della Serie A: la Juventus ha fatto 67 gol, 4 in più del Napoli (fermo a 63) con 167 tiri ed una conversione superiore al 20%. Nella battaglia dei dettagli, il Napoli dovrà ritrovare la lucidità perfetta: all’Allianz potrà avere poche, pochissime occasioni e tutto dovrà tramutarsi subitaneamente in oro. Oppure, bisognerà dire addio ai sogni di gloria.


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