Juve: prove di “omicidio”



DERBY D’ITALIA/Domani cercherà di allontanare un’altra rivale per “ammazzare” il campionato

TORINO. Vincere per allontanare un'altra pretendente allo scudetto e 'ammazzare' un campionato nel quale, fino ad ora, non ha avuto rivali. In gioco, con Juventus-Inter, ci sono le residue speranze di trovare un equilibrio in una Serie A sin qui sbilanciata dalla parte dei bianconeri, 13 vittorie in 14 partite e una supremazia che mai nessuno è riu- scito davvero a mettere in dubbio. Le assenze di Barzagli, Khedira e Alex Sandro non preoccupano più di tanto mister Allegri. Le alternative, del resto, non mancano in una rosa costruita con l'obietti- vo di vincere tutto: da Rugani e Benatia, pronti a subentrare in caso di necessità, a De Sciglio e Cancelo, che presidieranno le fasce. In mediana, poi, il tecnico bianconero può contare sul momento magico di Bentancur, che giorno dopo giorno si è ritagliato un ruolo da protagonista grazie alle sue doti tecniche e fisiche. Una nuova garanzia per sopperire alle assenze di Emre Can e Khedira; e pure con una personalità inaspettata in un giocatore della sua età. Gli occhi di tutti, neanche a dirlo, saranno però puntati sugli attaccanti delle due squadre. "Ronaldo e Icardi sono due grandissimi attaccanti, naturalmente diversi - è il giudizio di un altro grande bomber, l'ex bianconero e nerazzurro Aldo Serena -.Ronaldo è il non plus ultra, Icardi un grandis- simo attaccante d'area, implacabile in area di rigore. Eppure Dybala e Keita potrebbero essere i due grandi protagonisti". La 'Joya', capocannoniere della Juventus in Champions, sta completando la sua metamorfosi in 'tuttocampista', mutuando la definizione di Allegri, mentre Keita, due stagioni fa a un passo dalla Juventus prima di accasarsi al Monaco, è reduce da tre gol nelle ultime due partite "Dybala può diventare il leader del futuro quando Ronaldo, quasi 34enne, si ritirerà, mentre Keita sta vivendo un momento di grande forma e Spalletti ne terrà conto", osserva Serena, che prevede una partita "bellissima", ma non decisiva per il campionato. "La Juventus, quest'anno, non ha antagoniste - osserva il grande ex -. Ma Juve-Inter resta pur sempre una partita secca". Un derby, anche se d'Italia: non è un caso che la prima squadra avversaria a vincere nel nuovo stadio bianconero, sia stata pro- prio l'Inter, un 1-3 del 3 novembre 2012 che interruppe una striscia di 49 partite senza sconfitte.


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