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Kenia, preso Mario Mele



IL LATITANTE “RE DELLE DISCOTECHE” E DUE ITALIANI ARRESTATI CON TRE KG DI EROINA

NUORO. Era considerato il “re” delle discoteche sarde e da oltre tre anni si era rifugiato in Kenia per sfuggire ad un mandato di cattura per una evasione fiscale milionaria. Ma la latitanza “dorata” di Mario Mele, nuorese di 55 anni, si è conclusa tre giorni fa a Mombasa: è stato bloccato assieme ad altri due italiani con tre chili di eroina, due pistole e 20mila euro in contanti. Ieri Mele è stato estradato in Italia, dove è giunto insieme con gli altri due arrestati all’aeroporto di Fiumicino alle 13.15 con un volo della Qatar proveniente da Nairobi via Doha. Ad attenderlo allo scalo romano c’erano le Fiamme Gialle del gruppo di Fiumicino e Nuoro, pronte a notificargli quell’ordine di cattura emesso nel 2013 dalla Procura del capoluogo barbaricino. Mele si era trasferito a Malindi proprio nel 2013, sfuggendo così alla cattura per un’evasione fiscale da 17 milioni di euro, accumulati, secondo la Procura nuorese che ha emesso nei suoi confronti il mandato di cattura internazionale, attraverso la gestione di locali di tendenza nell’isola come il “Buddha del Mar” di San Teodoro, il “Boca Chica” di Nuoro e il “Pata Pata” di Budoni. Tutto con società create ad hoc e intestate a prestanome, impiegando lavoratori irregolari, commettendo una serie di abusi edilizi, bancarotte e reati societari. Per sottrarsi all’arresto, Mele si era quindi rifugiato in Kenya dove ha continuato a fare l’imprenditore locali alla moda: a Malindi gestiva il club “Pata Pata Beach Club” che portava il nome della discoteca che lo aveva reso celebre in Sardegna, il cui destino era stato segnato dall’esito degli accertamenti svolti dal Nucleo di Polizia Tributaria di Nuoro. Il club di Malindi, situato su una spiaggia dell’oceano indiano, era stato arredato e progettato dallo stesso Mele, “il Guru delle discoteche”, come lui stesso amava definirsi sul sito internet dell’esclusivo locale africano. Mele è stato fermato dalla polizia kenyota nell’ambito di una vasta operazione antidroga che ha portato all’arresto di 12 persone, tra cui Stefano Poli, di 71 anni, e Alberto Fulvio Leone, di 68, estradati ieri con Mele in Italia. I tre, secondo un’indagine condotta dall’Interpol insieme con la Direzione centrale della Polizia criminale e al Nucleo Polizia tributaria di Nuoro, sono considerati elementi di spicco della criminalità di matrice finanziaria e collegata al traffico di sostanze stupefacenti. Martedì il quotidiano kenyota “The standard” aveva diffuso la notizia di una misteriosa sparizione di Mele dalla stazione di polizia di Nyali alle porte di Mombasa, ripresa poi dal portale italiano in Kenya, MalindiKenya.net. Giallo risolto nel giro di 24 ore: il “re” delle discoteche era in viaggio per l’estradizione in Italia.


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