Kim smorza ogni apertura



COREA DEL NORD/TILLERSON IN MISSIONE A PECHINO PER IL DOSSIER SUL NUCLEARE

PECHINO. Gli Usa sono in contatto di- retto con la Corea del Nord per possibili negoziati su nucleare e missili. Ma al mo- mento Pyongyang non sembra mostrare al- cun interesse a dialogare sul dossier denuclearizzazione, smorzando ogni seppur ti- mido segnale di apertura.

In missione a Pechino per la visita di novembre in Cina del presidente Donald Trump e per il dossier del Nord, il segretario di Stato Rex Tiller- son aveva svelato, per la prima volta, una parte inedita dei piani dell'Amministrazione di Donald Trump per risolvere la crisi con lo Stato eremita. Gli Stati Uniti stanno verificando se Pyongyang abbia o meno l'intenzione di avviare un dialogo sull'abbandono delle velleità sugli armamenti, ha affermato Tillerson, per il quale "resta inaccettabile lo scenario che il Paese possa

avere il nucleare". "Stiamo verificando, abbiamo canali di comunicazione aperti con Pyongyang", ha aggiunto, al termine di una giornata fitta di incontri con il presidente Xi Jinping, il consigliere di Stato Yang Jiechi e il ministro degli Esteri Wang Yi.

Ma la precisazione, che arriva a stretto giro dal Dipartimento di Stato, gela per ora le attese: malgrado le rassicurazioni che gli Usa "non siano interessati a promuovere il collasso dell'attuale regime, a perseguirne il cambio di regime, ad accelerare la riunificazione della penisola o a mobilitare forze armate a nord della linea di confine, i funzionari nordcoreani non hanno mostrato segnali di interesse o che sono pronti a ne- goziati di denuclearizzazione", è la fredda ricostruzione fornita in una nota. "Non siamo al buio, in un blackout. Abbiamo i nostri canali diretti, un paio, tre aperti con Pyongyang", ha detto Tillerson che ha tenuto a distinguere i casi Corea del Nord e Iran: la prima è in possesso di nucleare e il secondo di un programma che avrebbe potuto portare all'atomica. "Non metteremo insieme un accordo sul nucleare in Corea del Nord inconsistente come quello in Iran".

Xi e Tillerson hanno concordato di rafforzare la cooperazione bilaterale contro l'escalation sui programmi nucleari e mis- silistici della Corea del Nord.

"Ci sono molte questioni su cui Cina e Stati Uniti necessitano di cooperare a l vello bilaterale, regionale e globale", ha rilevato Xi nell'incontro avuto con Tillerson, nel resoconto del Quotidiano del Popolo. Poco prima dei commenti del segretario di Stato, la Corea del Nord ha rispolverato gli insulti dando del "vecchio psicopatico" a Trump, nell'ambito della richiesta di fermare "la politica ostile verso Pyongyang" a fronte della minaccia di trasformare l'America in "un mare di fiamme", presentata da un portavoce del Korea Asia- Pacific Peace Committee (in carico delle relazioni esterne e della propaganda di Pyongyang).

Che ha condannato il tycoon per "l'ordine esecutivo sulle sanzioni contro la Corea del Nord", in risposta al test nucleare del 3 settembre. Intanto, torna il timore di nuove provocazioni: diversi missili sono stati visti di recente in movimento dalla Missile Research and Development Facility di Sanum-dong, a nord di Pyongyang, dove si sviluppano le attività balistiche. In base a fonti di intelligence, la tv pubblica sudcoreana Kbs ha riferito che potrebbe trattarsi di missili a media gittata (Hwasong- 12) o intercontinentali (Hwasong-14). Seul ha segnalato due giorni "sensibili": il 10 ottobre, ricorrenza della fondazione del Partito dei Lavoratori, e 18 ottobre, aper- tura del delicato 19/mo congresso del Par-ito comunista cinese.