L’America piange Bush senior



HOUSTON/SI È SPENTO ALL’ETÀ DI 94 ANNI, POCHI MESI DOPO LA MOGLIE BARBARA

WASHINGTON. L'America piange George Herbert Walker Bush, 41mo presidente degli Stati Uniti, l'uomo che dal 1989 al 1993 ha traghettato il Paese dalla Guerra fredda alla modernità, guidandolo in un periodo di enormi e drammatici cambiamenti e finendo il lavoro iniziato dal suo predecessore, Ronald Reagan. Come ricorda un altro dei protagonisti assoluti di quell'epoca, Michail Gorbaciov. Bush padre si è spento nella tarda serata di venerdì a 94 anni, nella sua casa di Houston, in quello Stato del Texas che ha adottato lui e la sua famiglia, e dove era arrivato dal nativo Massachusetts per gettarsi nel business del petrolio. E' morto circondato dal'affetto dei suoi cari, e a darne per primo la notizia e stato il figlio George W.Bush, colui che gli regalò la più grande soddisfazione della vita: vedere un suo erede alla Casa Bianca. Un motivo di orgoglio immenso per lui e per la moglie Barbara, volata via otto mesi fa dopo un matrimonio lungo 73 anni. Lo sguardo fisso, pieno di dignità, rivolto alla bara della ex first lady e della compagna di una vita è forse l'ultima immagine di Poppy - come veniva affettuosamente chiamato in famiglia - che resterà impressa nella mente degli americani. Forse è stata proprio questa grande perdita a togliere le ultime forze ad un uomo che da anni lottava contro una malattia lenta e inesorabile, il morbo di Parkinson, che lo aveva costretto su di una sedia a rotelle. Una condizione che però lui aveva accettato col carattere forte e disincantato che lo contraddistingueva. Quella tempra che, per sdrammatizzare, lo portava a indossare bizzarri calzini variopinti negli ormai rari eventi pubblici a cui partecipava o che gli ha dato il coraggio di festeggiare i 90 anni lanciandosi da un aereo col paracadute, lui che era stato pilota della marina militare e fu anche abbattuto dai giapponesi diventan- do eroe di guerra. La sua scomparsa segna il definitivoaddio ad un'era lontana anni luce. Perché Bush padre era un uomo di altri tempi, che con i suoi valori e il suo credo non si riconosceva più nemmeno nel partito repubblicano, quello travolto e stravolto dall'ascesa politica di Donald Trump. Poppy - raccontano - lo considerava "un pallone gonfiato", inadeguato per guidare il Paese, così nel 2016 avrebbe votato per Hillary Clinton. Proprio i Clinton erano diventati tra le persone più vicine. Bill, che lo aveva sconfitto condannandolo a restare nella storia presidente di un solo mandato, ne ha lodato più volte la "classe assoluta" e le tante lezioni di stile e di eleganza, ricordando soprattutto la lettera che il 'rivale' George gli lasciò sulla scrivania dello Sudio Ovale: "Il tuo successo è il successo del Paese. Tifo per te". Altra cosa rispetto al politicamente scorretto imperante ai giorni nostri. Eppure Bush a un certo punto fu ripudiato. Troppi nel Paese lo consideravano 'out of touch', troppo 'yankee' e fuori dalla realtà di un'America alle prese con la crisi economica, lui che rappresentava una delle più potenti dinastie del Paese e che incarnava un'aristocrazia d'altri tempi. Gli fu fatale soprattutto quel "Read my leaps" ('leggete le mie labbra'), pronunciato in campagna elettorale quando promise "mai nuove tasse". Così i suoi successi più grandi, che a tratti gli regalarono una popolarita' record, furono in politica estera, in cui dimostrò grande acume: i rapporti con Mosca e con l'Europa all'epoca del collasso dell'Urss e dell'unificazione della Germania, e la prima guerra del Golfo per liberare il Kuwait dagli iracheni di Saddam Hussein. Barack Obama è stato il primo, pochi minuti dopo il diffondersi della notizia della morte, a rendere omaggio al suo predecessore, definendolo "un grande patriota e un umile servitore del Paese". Trump, dal G20 di Buenos Aires, per una volta mette da parte i rancori e parla di una figura che "ha ispirato generazioni di americani", cancellando per rispetto anche la sua conferenza stampa alla fine del summit. E' stato già invitato insieme alla first lady Melania ai funerali che saranno in luogo e data ancora da decidere.


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