L’Atalanta non vuole sbagliare



EUROPA LEAGUE/A SARAJEVO I BERGAMASCHI PARTONO DAL 2-2 DELL’ANDATA

SARAJEVO. "Rispetto a sette giorni fa abbiamo in più Freuler e un po' di preparazione nelle gambe". Alla vigilia del match di ritorno nella tana del FK Sarajevo nel secondo turno di qualificazione di Europa League, Gian Piero Gasperini indica nello svizzero (al posto di Pessina) e nei carichi di lavoro le novità della sua Atalanta ri- spetto all'inopinato 2-2 di una settimana fa. Un doppio vantaggio a firma Toloi-Mancini rimontato in cinque minuti di follia nella ripresa con l'uno-due Handzic-Sisic. Con D'Alessandro a tornare nei ranghi, Ilicic sotto antibiotico per un'infezione ai denti estesa a un linfonodo del collo e Pasalic in lista Uefa soltanto dal prossi- mo turno, la ricetta per proseguire il cammino ed evitare sorprese almeno a parole è semplice. "Abbiamo bisogno sicuramente di giocare con qualità mettendoci la dovuta attenzione e anche la precisione che è venuta meno in casa - aggiunge il tecnico nerazzurro, che presumibilmente schiererà il tridente Barrow-Zapata- Gomez e Palomino come perno difensivo al posto di Mancini - Metterò in campo quelli che stanno me- glio sotto l'aspetto atletico, anche se nel finale del 26 luglio non mi pare che abbiamo accusato un calo, anzi: abbiamo spinto fino alla fine". Che sia la serata della svolta, all'Asim Ferhatovic Hase Stadium dove s'è svolto anche il prepartita (con diretta twitter sul profilo ufficiale del club bergamasco), ne è convinto anche lo spogliatoio, di cui Andrea Masiello, affiancato al suo allenatore, ha vestito i panni del portavoce: "Cercheremo di prevalere in tutti i modi, è fondamentale per il lavoro svolto da due anni a questa parte", è la sua affer- mazione lapidaria. Il difensore fa l'avvocato di una causa ancora da vincere: "Ci sono tanti fattori, tipo un avver- sario che si conosce appena, ma l'Atalanta è un gruppo intelligente che sa quanto vale e quello che vuole - continua -. Sappiamo quali sono i nostri pregi e i nostri difetti: quando emergono questi ultimi, bisogna confrontarsi per limitarli. Ci sono 90 minuti da giocare in modo importante e serio, con l'obbligo di fare risultato a ogni costo". Confermati Berisha tra i pali e la coppia di mastini sui vertici Toloi- Masiello, la linea di cen- trocampo si completa con Hateboer (in vantaggio su Castagne) a destra, Gosens a sinistra e de Roon in mezzo. Il rammarico per la mancata vittoria tra le mura amiche rimane comunque come un retrogusto sgra- dito al palato del profeta della panchina. "Il risultato dell'andata non rispecchia l'andamento della partita, ha reso la qualificazione più aperta. Ma pensiamo di avere delle possibilità - è la riflessione di Gasperini -. Siamo nella condizione di dover vincere, magari segnando almeno due gol: giocare a Sarajevo è un po' più difficile, ma il match di Reggio Emilia se non altro è stato utile per conoscere meglio i nostri avversari e per evitare di ripetere gli stessi errori".


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