L'Atalanta rischia tutto

CORSA CHAMPIONS/GASPERINI CON GLI UOMINI CONTATI (MA È OBBLIGATO A VINCERE)



BERGAMO. “C’è troppa presunzione nei giudizi sull’Atalanta, come se dovessimo dominare sempre”. Gian Piero Gasperini, alla vigilia della gara casalinga col fanalino di coda Crotone, ha aperto con una replica alle critiche dei media: “Con la Samp abbiamo mostrato una bella personalità da subito. Capita però anche di dover soffrire, non è che se non dominiamo si possa dire che non siamo la solita Atalanta”, ha affermato, prima di guardare a domani dichiarando, forse per la prima volta, l’”emergenza” assenze”. “Ce n’è più del solito - ha spiegato Gasperini -. Zapata era l’unico recuperabile. Oltre ad Hateboer, sono fuori Sutalo, Lammers e Kovalenko, più De Roon squalificato. Ma rientra Djimsiti dalla squalifica”. “Non ci sono mai partite facili - ha spiegato ancora -, domani dobbiamo giocarla con precauzioni giuste anche se abbiamo il massimo della fiducia e dello slancio.Vogliamo prolungare un momento favorevole”. Il tecnico, ex di turno, cerca di gettare uno sguardo obiettivo sulla compagine appena passata di mano da Stroppa a Cosmi: “È stata sfortunata con Cagliari e Juve sul piano del risultato: le prestazioni sono state più che buo- ne. Ha spesso dato la sensazione di essere all’ altezza, perdendo magari nei minuti finali”. Il vero clou per Gasperini è l’ennesima rivincita con l’Inter, lunedì 8 marzo Dopo aver interrotto la corsa al vertice del Milan lo scorso 23 gennaio, un altro incrocio interessante: “Non viaggiamo certo pensando allo scudetto, la preoccupazione è battere il Crotone tenendo a bada le nostre concorrenti dirette, il Napoli, la Roma e la Lazio”, ha obiettato, impegnato a tenere i suoi sul pezzo. “L’Atalanta è in crescita. Magari diversa da quella da cento gol dell’an- no scorso. Però c’è una bella mentalità, entusiasmo, una condizione che sta crescendo - ha rimarcato -. Siamo dentro il campionato e la Coppa Italia, tra due settimane ci giocheremo un bell’evento a Madrid comunque andrà. Abbiamo risalito posizioni, ma siamo ancora lì tutte insieme. C’è Juve-Napoli da recuperare, non ci sono grandi margini di vantaggio. Adesso inizia la maratona”. Sui singoli, i soliti distinguo, tra l’asso recuperato e l’enfant-du-pays fisso tra le riserve: “Ilicic può essere un valore importante, ma lo è molto di più la squadra. Sposterei l’attenzione anche su altri giocatori. Caldara non ha più fastidi al ginocchio dopo l’operazione. Si sta allenando bene, speriamo che abbia presto la possibilità di giocare”.

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