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L'enigma di ALLEGRI



IL DOPO CHAMPIONS/Il tecnico chiede 3-4 rinforzi di alto livello per decidere se restare

TORINO. Entro la settimana il nodo Allegri sarà sciolto. Manca la data precisa, ma nel giro di un paio di giorni, tre al massimo, la Juventus e il tecnico livornese, che si sono concessi un piccolo intervallo di relax dopo la finale di Champions, si incontreranno per definire il futuro sulla panchina bianconera. Se si presta fede alle parole delle parti, non ci saranno sorprese: lo ha detto testualmente l’allenatore una decina di giorni fa, rispondendo sempre con il sorriso, alle insistenti domande sul tema. “Vogliamo continuare con lui, il ciclo non è finito”, è stata l’eco di Beppe Marotta, a.d. e direttore generale della Juventus. Ma oggi Allegri vale come un ‘top player’, è un nome che tanti grandi club vorrebbero per la loro guida tecnica. Tra questi ci sarebbe il Psg, un po’ deluso da Emery per la batosta di Barcellona in Champions e per il secondo posto nella Ligue vinta dal Monaco. Allegri è stimato, soprattutto, per l’equilibrio con la quale ha gestito la Juventus, con la quale ha già raggiunto le 166 partite in panchina, con una percentuale del 70% di vittorie. Più che un ritocco dell’ingaggio, dagli attuali 5 milioni di euro all’anno a 7.5-8 - secondo le indiscrezioni di mercato - Allegri chiede 3-4 grandi acquisti per rinforzare la squadra, alzando il tasso di qualità della panchina. Una rosa che consenta di ripetere i successi in Italia, dove la concorrenza sarà presumibilmente ancora più agguerrita di quest’anno, e di giocare in Europa sempre 90 minuti da protagonista, come ha fatto il Real Madrid e non è invece riuscito alla Juventus a Cardiff. I nomi sono tanti, da Di Maria a Tolisso, da Douglas Costa a Bernardeschi. Il club bianconero è fiducioso in un’imminente fumata bianca sul nuovo accordo con il tecnico e che, a distanza di poco più di un anno, Allegri possa nuovamente commentare l’annuncio della società, come il 6 maggio 2016, quando twittò “Ancora insieme, per costruire giorno dopo giorno nuovi successi!”. Per la Juventus, voltare pagina dopo la disfatta di Cardiff, non è facile. Lo confermano i commento a freddo, sui social, dei giocatori. “La delusione è tanta, ma dobbiamo imparare da questa sconfitta che ora brucia”, ha scritto Dybala. E Lichtsteiner ha ammesso di provare una “frustrazione immensa”.

LIECHSTEINER DALLA MOLE - Il messaggio di Stephan Lichtsteiner è un inno alla juventinità. L’esterno svizzero, uno dei 6 giocatori ad aver vinto i 6 scudetti di fila, ha pubblicato un post su Instagram in cui manifesta tutta la sua tristezza per la finale persa a Cardiff. Un messaggio d’amore, ma anche di tristezza e di voglia di riscatto. “Cari Juventini ieri notte guardando la Mole dal balcone di casa mia e osservando la tempesta, mi sono ritrovato in un momento di tristezza e ho deciso di condividere qualche pensiero con voi. Nonostante i tanti titoli vinti in questi ultimi sei anni, nonostante i tanti bellissimi ed unici momenti che abbiamo vissuto insieme c’è comunque qualcosa che manca, e so bene di non essere l’unico a pensarla cosi. In 3 anni abbiamo raggiunto 2 finali di Champions arrivando ad un passo dal realizzare il nostro sogno. Vicinissimi al traguardo. Noi Juventini oramai è da più di vent’anni che vogliamo portarci a casa questa benedetta Coppa. Io personalmente me la sogno da 33 anni. Di aver perso di nuovo in finale ... fa veramente male... anzi malissimo. E un momento molto difficile da affrontare. Nonostante abbiamo scritto un pezzo di storia unica vincendo sei scudetti consecutivi, sono molto giù di morale! Una frustrazione immensa. Però, cari Juventini ... anche in questo momento ciò che ci rende forti è di non mollare mai! Ci rialzeremo e prima o poi vinceremo anche questo titolo! Dobbiamo continuare a crederci! Fino Alla Fine!”


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