L’inflazione rallenta



L’ISTITUTO DI STATISTICA AGGIORNA IL PANIERE TENENDO CONTO DELLE ABITUDINI DI SPESA

ROMA. Il canone Rai e le cabine telefoniche escono dal paniere Istat sul quale si calcola l'inflazione, insieme al lettore Mp4, mentre entrano il mango e l'avocado, i vini liquorosi, la lavasciuga e il robot aspirapolvere: l'Istituto di statistica aggiorna il paniere tenendo conto delle novità emerse nelle abitudini di spesa delle famiglie e dell'evoluzione delle norme, annunciando da quest'anno per il calcolo dell'inflazione l'utilizzo dei prezzi registrati alle casse di supermercati e ipermercati mediante scannerizzazione dei codici a barre dei beni per la cura della casa e della persona provenienti dalla Grande distribuzione organizzata. E se la Coldiretti si concentra sull'ingresso nel 'listinò dei prezzi della frutta esotica, motivandolo anche con il cambiamento climatico, l'Unc solleva dubbi sui pesi che vengono attribuiti ad alcune voci, prima fra tutte quella dei servizi bancari e finanziari che si riduce del 7,3%. L'inflazione a gennaio ha rallentato la sua corsa fissandosi allo 0,2% rispetto a dicembre e allo 0,8% rispetto a gennaio 2017 con il dato tendenziale più basso da dicembre 2016. I prezzi del carrello della spesa (beni alimentari, per la cura della casa e della persona) sono aumentati di più della media, dell'1% su base mensile e dell'1,2% su base annua. La frenata dell'inflazione - ha spiegato l'Istituto di statistica - si deve per lo più al rallentamento della crescita dei prezzi degli alimentari non lavorati (+0,1% annuo a fronte di +2,4% a dicembre 2017), dei beni energetici non regolamentati e dei servizi relativi ai trasporti. L'inflazione acquisita per il 2018 è pari a +0,3% per l'indice generale e - 0,1% per la componente di fondo. L'Istat segnala una crescita dei prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche a gennaio 2018 dell'1,1% su dicembre e dell'1,3% su gennaio 2017. Per abbigliamento e calzature si registra un calo dei prezzi su dicembre (-0.1%) e un aumento dello 0,1% su gennaio 2017 mentre per l'abitazione, acqua e elettricità si registra un aumento dei prezzi dell'1,3% su dicembre e del 2,5% su gennaio 2017. Per i trasporti l'Istat segnala un calo dei prezzi dell'1,3% rispetto a dicembre e un aumento dell'1,6% su base annua. I consumatori accolgono come una buona notizia il rallentamento dell'inflazio- ne ma sottolinea che la crescita dei prezzi dello 0,8% su base annua significa un aumento di spesa di 242 euro a famiglia media (2,4 componenti). Se poi si guarda a una famiglia composta da una coppia e da due figli l'aggravio di spesa - sostiene l'Unione consumatori - arriva a 313 euro.


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