L’inflazione risale all’1,1%. Triplicati i prezzi della spesa

di Claudia Munafò


ROMA. Le gelate nei campi spingono l'inflazione al rialzo a febbraio. L'Istat, nei dati provvisori di febbraio, rileva un tasso dell'1,1%, in aumento dallo 0,9% di gennaio. La crescita del tasso generale rispetto a gennaio è solo di due decimi di punto, ma i rincari sugli acquisti quotidiani delle famiglie triplicano, sull'onda dei prezzi delle verdure fresche, che volano al +18,5%. L'andamento dei prezzi del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari per la cura della casa e della persona passa infatti dal +0,6% di gennaio al +2,1%. Corrono i prezzi dei beni alimentari sia lavorati (+1,2%) sia freschi (+3,7%), tanto che c'è chi - come l'Unione nazionale consumatori - denuncia speculazioni. La Coldiretti, invece, punta il dito contro il "clima pazzo, +0,8 che ha sconvolto i raccolti e ridotto le disponibilità sui mercati". A gelo e neve, spiega, è seguita un'anomala ondata di calore che "sta mandando ora in tilt le coltivazioni". Spingono verso l'alto anche i carburanti, con i beni energetici non regolamentati che crescono dello 0,8%, e i tabacchi. Le sigarette costano il 4,7% in più di un anno fa, a seguito dell'aumento delle accise previsto dalla manovra. Aiutano, invece, a contenere l'inflazione i prezzi dei beni dei trasporti. In particolare i biglietti aerei sono meno cari del 5,9% rispetto al 2018, e anche i servizi relativi alle comunicazioni (- 4,9%) sono in deflazione. In generale, al netto dei  prezzi più volatili come quelli dei prodotti alimentari freschi e dei beni energetici, l'inflazione di fondo rimane "debole", spiega l'Istat, e pari a mezzo punto percentuale, lo stesso livello di gennaio. Questo dato che è troppo basso secondo le associazioni imprenditoriali. L'Ufficio studi di Confcommercio parla di prezzi che riflettono una "fragilità della domanda". Confesercenti definisce i consumi "il grande malato dell'economia" e anche Federdistribuzione osserva che la domanda interna "rimane troppo

debole per sostenere la crescita del Paese". Al contrario, per le associazioni dei consumatori, l'inflazione non è troppo bassa, anzi costerà alla famiglia media, oltre 300 euro l'anno in termini di costo della vita. Federconsumatori osserva che è questo importo mette "a dura prova i bilanci familiari". E il Codacons stima che per quattro persone l'esborso raggiungerà 429 euro, dei quali 155 per la sola spesa alimentare. L'Istat ha diffuso anche i0,0% dati sul fatturato dei servizi, che torna a crescere nel quarto trimestre 2018 (+0,4%) e chiude il 2018 in espansione, anche se a un ritmo che scende al 2% dal 3,2% del 2017. Il settore più dinamico è quello delle agenzie di ricerca del personale (+11,6%), mentre soffrono gli studi di architettura e ingegneria (- 3,8%) e le telecomunicazioni (-2,9%).