L’Inter deve soffrire

L’anticipo/Conte fronteggia tante assenze e prevede battaglia nel big-match odierno



MILANO. Tenere duro fino a Natale, ‘’senza piangersi addosso’‘ e anzi ‘’tenendo il petto in fuori, stringendo i denti e incrociando le dita’‘, perché l’emergenza infortuni che continua a complicare i piani dell’Inter, non deve essere un alibi. Conte serra i ranghi alla vigilia della sfida odierna contro la Roma, partita ostica, anzi come la definisce il tecnico ‘’di altissimo livello di difficoltà’‘. C’è da difendere un primato in classifica guadagnato a suon di vittorie e sfruttando l’unico, piccolo, passo falso della Juventus. Andare a +4 dai bianconeri, metterebbe pressione ai rivali e darebbe la carica ai nerazzurri per fare l’impresa contro il Barcellona martedì. Ma Conte pensa sfida per sfida e sottolinea più volte l’ottimo percorso fatto dalla Roma, quella stessa squadra che avrebbe potuto allenare se avesse accettato la proposta di Totti. ‘’Con Francesco mi lega un’amicizia. Mi ha chiamato, mi ha illustrato un po’ la situazione - racconta Conte - abbiamo parlato. Ho fatto delle valutazioni. Non ho sentito che era il momento giusto. Ho declinato ma in maniera molto rispettosa, perché è una grandissima piazza e un giorno me l’augurerei perché è un’esperienza incredibile’‘.

Contro la Roma servirà una partita ordinata, l’Inter dovrà chiudere gli spazi e approfittare delle occasioni che concederà la difesa giallorossa. Una sfida tutt’altro che semplice. ‘’È in un ottimo momento di forma, hanno entusiasmo e fiducia. Bisognerà fare molta attenzione - avverte l’allenatore nerazzurro - hanno creato un organico importante con giocatori che hanno dato grandi risposte e Fonseca si è adattato subito al campionato. Faccio loro i complimenti. Sappiamo ci sarà da soffrire e dovremo reggere botta ed essere il più precisi possibile in fase realizzativa’‘. Conte guarda il calendario e spera che i giorni passino velocemente, aspettando il 2020 e il rientro di Sensi, Barella e Sanchez. Per ora però, nella settimana più delicata da quando guida l’Inter, l’ex ct non può che affidarsi ai soliti noti, con l’aggiunta di Borja Valero che prenderà il posto di Gagliardini, anche se non è escluso l’utilizzo di Asamoah in posizione più accentrata. ‘’Dobbiamo arrivare a Natale nel miglior modo possibile. Inutile dire che dobbiamo fare di necessità virtù. Dopo la sosta potremo rifiatare, recuperare un bel po’ di giocatori e tirare un sospiro di sollievo. Dobbiamo veramente stringere i denti e incrociare le dita. Non c’è tempo per piangersi addosso’‘. In questo momento avrebbe fatto comodo avere a disposizione Nainggolan che sta trascinando il Cagliari. Ma Conte, che non ha mai nascosto il suo apprezzamento, ricorda le motivazioni che hanno spinto l’Inter alla cessione: ‘’Bisogna fare una profonda analisi e capire dopo si può fare meglio. Sono contento per lui ma se non è all’Inter si deve domandare il perché’‘. Per fare parte dell’Inter di Conte serve dedizione, inclinazione al sacrificio, grande professionalità e nessun individualismo. Regole che hanno cambiato il volto alla squadra e non è un caso che Conte preferisca non tornare su Lautaro: ‘’Mi piacerebbe si parlasse di tutta la squadra’‘. Il gruppo prima di tutto, per continuare a coltivare il sogno scudetto.