L’Inter pensa alla Juve


VITTORIA D’ORGOGLIO E SUPER-ICARDI: DOMENICA SFIDA ALLA CAPOLISTA


MILANO. De Boer l’aveva promesso: l’Inter sarà l’anti-Juventus. Domenica ci sarà la prova dei fatti ma pensare alla vittoria nerazzurra non è un tabù. L’Inter a Pescara ha strappato una vittoria di cuore e carattere. Il gruppo è più compatto, il morale è migliorato. De Boer e la squadra possono preparare la partitissima contro la Juventus con più serenità. Una sfida decisiva che potrà dire molto sulle ambizioni dei nerazzurri. In mezzo l’esordio in Europa Lea- gue contro l’Hapoel, l’avversario più semplice da affrontare del girone, ma non da sottovalutare. Nonostante la squadra provi a concentrarsi partita per partita, l’attesa per la sfida contro la Juventus si fa già sentire. “Non è mai uguale alle altre gare dice D’Ambrosio a margine di un evento della Junior Tim Cup - ma giovedì ci attende un’altra sfida importante e vogliamo assolutamente vincere. Pensiamo a noi stessi anche se indubbiamente un giocatore come Higuain fa sempre la differenza. Dobbiamo guardare ai nostri difetti e migliorarci, cioè tornare in Cham- pions”. Per il momento le certezze dell’Inter sono due uomini della vecchia guardia: Icardi e Handanovic. C’è la firma di entrambi sulla prima vittoria stagionale acciuffata all’ultimo minuto. Icardi è l’unico attaccante nerazzurro ad essere andato a segno in questo campionato. Tre gol in tre partite, stessi numeri della stagione 2014-2015 in cui vinse la classifica capocannonieri.Ha raggiunto quota 50 gol in campionato con la maglia dell’Inter. Più di una rete ogni due partite. È il riscatto del capitano nerazzurro, dopo una estate turbolenta agitata dalle richieste di rinnovo di contratto. Il club lo ha accontentato e lui sta ripagando la fiducia della società. Icardi è il finalizzatore di un gioco che sta migliorando di partita in partita. L’ingresso di Joao Mario a centrocampo garantisce maggiore qualità. Il portoghese, domenica all’esordio, ha fatto vedere buone cose nonostante abbia svolto il primo alle- namento solo mercoledì scorso. Una volta trovato il feeling con i compagni di reparto, De Boer avrà un’arma in più per il definitivo salto di qualità. Restano da risolvere alcuni difetti, primi fra tutti le disattenzioni difensive. De Beor aspetta il rientro di Ansaldi, ancora infortunato, ma sembra aver trovato nel 4-2-3-1 il modulo più affidabile. Contro l’Hapoel giovedì sarà un altro test, un’occasione per capire se la squadra sta facendo propri gli insegnamenti del nuovo allenatore. “De Boer ha una mentalità diversa da Mancini - spiega D’Ambrosio - conosce poco il calcio italiano. Sono cambiati i metodi e noi dobbiamo dare il massimo per ottimizzare i tempi”. Dopo un inizio faticoso, l’Inter sembra aver preso la strada giusta. Il prossimo avversario, la Juventus, è forse il più difficile. Questa volta, però l’Inter parte tutt’altro che battuta.


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