L’Inter sceglie Spalletti



PANCHINE/ SABATINI SI ACCORDA CON IL TECNICO DELLA ROMA ( SE CONTE RESTASSE A LONDRA)

MILANO. Il suggestivo derby a Nanchino fra le due squadre di Milano di proprietà cinese è saltato, perché a fine luglio il Milan giocherà i preliminari di Europa League. Ma è già iniziato il lungo testa a testa fra le due società, che condividono incognite ma soprattutto promesse e obiettivi: una campagna acquisti sontuosa per accorciare la distanza siderale dalla Juventus e conquistare almeno la qualificazione alla Champions League 2018/19, traguardo fondamentale per dare un senso finanziario e sportivo agli investimenti del gruppo Suning, colosso industriale guidato dal 162mo uomo più ricco al mondo, e di Li Yonghong, misterioso investitore che ha completato l’acquisto del Milan grazie anche a un maxi prestito.

L’INTER HA DECISO - Piomba Walter Sabatini a Roma e l’Inter sembra aver trovato il suo allenatore. Dopo tre ore di riunione fiume, con Steven Zhang e Piero Ausilio, Luciano Spalletti diventa la prima scelta del club nerazzurro per la prossima stagione. A meno di clamorosi colpi di scena, come una risposta positiva da Antonio Conte, sarà l’attuale tecnico della Roma a guidare l’Inter. L’arrivo di Sabatini sposta gli equilibri. Finora la società viveva nell’attesa. Il nuovo coordinatore tecnico di Suning, che ha già un ottimo rapporto con l’allenatore giallorosso, ha invece le idee chiare ed indica la scelta che potrebbe diventare ufficiale già nel fine settimana. L’alternativa è Conte che parlerà con il Chelsea dopo la finale di FA Cup di sabato. Spalletti ha invece già chiarito che la sua esperienza a Roma è al termine. L’Inter cerca un allenatore che conosca la Serie A e i giocatori nerazzurri. La necessità imminente di muoversi sul mercato tra cessioni e acquisti non lascia spazio a lunghe attese. Il club nerazzurro non può commettere gli stessi errori di questa stagione in cui, il cambio tardivo in panchina ha compromesso l’intera annata. La squadra è da rifondare, i giocatori hanno bisogno di una guida forte e incisiva. La reazione polemica di Gabigol durante la partita contro la Lazio, quando ha lasciato la panchina prima della fine, ne è un esempio.Le ambizioni di Suning sono importanti, l’obiettivo è arrivare a lottare per lo scudetto e tornare in Champions League. Negli ultimi sei anni di dominio Juventus, Spalletti è l’allenatore che più si è avvicinato ai bianconeri. Il tecnico della Roma, da parte sua, vuole vincere e i capitali economici a disposizione della proprietà cinese lo convincono. Inoltre Spalletti è l’uomo delle rivoluzioni. Prese la squadra giallorossa nel suo momento peggiore, dopo l’addio di Garcia, e ha ricostruito il gruppo con ottimi risultati. Un percorso necessario anche all’Inter dopo anni di fallimenti. I FONDI - La proprietà ha promesso 150 milioni di euro per ricostruire una squadra carente in ogni reparto. Senza coppe europee, servirà una rosa più snella. Prima di comprare si proverà a fare cassa (Perisic, Brozovic, Banega fra gli indiziati di cessione) e non sarà semplice perché la pessima stagione ha portato alla svalutazione di molti fra i giocatori più pagati. MERCATO ROSSONERO - Va già di corsa il nuovo Milan, per recuperare il tempo perso con i ritardi nel closing. Dopo estati di parametri zero e colpi last minute, è un cambio di passo l’ingaggio di Musacchio (18 milioni di euro al Villarreal) che all’alba ha sostenuto le visite mediche e oggi dovrebbe diventare il primo colpo dell’era cinese, un difensore centrale così come 31 anni fa il primo acquisto dell’era Berlusconi, Bonetti. Ipotecati anche Kessie e Rodriguez, si attendono il complesso rinno- vo di Donnarumma e un nuovo centravanti. L’idea è Belotti, intanto l’ad Fassone e il ds Mirabelli a Roma hanno incontrato il presidente della Lazio Lotito, per parlare di Keita, candidato a entrare fra i 5-6 rinforzi che la dirigenza rossonera vuole mettere a disposizione di Montella. Sempre che Montella non decida di tentare un’esperienza altrove, quando fra un paio di settimane Roma e Juventus potrebbero aprire nuovi scenari. Altro obiettivo comune a Inter e Milan e modernizzare San Siro per aumentare i ricavi. Servirà far sedere allo stesso tavolo le due proprietà che un mese fa, in occasione del loro primo derby, non si sono nemmeno strette la mano. In Cina, spiega una fonte ben informata, Suning si considera di un rango industriale superiore. GABIGOL SI PENTE - Gabriel Barbosa, con un lungo messaggio su Facebook, chiede scusa ai tifosi dell’Inter e ai compagni di squadra, per aver lasciato polemicamente la panchina durante la sfida contro la Lazio di ieri all’Olimpico. “Interisti e colleghi di lavoro - scrive - ieri durante la partita tra Lazio e Inter, improvvisamente ho avuto un atteggiamento sconsiderato e inadeguato e ho lasciato il campo prima della fine della partita. A mente fredda, con calma e con il sostegno della mia famiglia, ho potuto constatare che un tale atteggiamento è contrario alla sportività e ai miei valori professionali. Riconosco il mio errore e vorrei fare le mie scuse sincere a tutti i nerazzurri (che mi hanno sempre sostenuto) e ai miei compagni di squadra!”. Gabigol, contro la Lazio rimasta in nove uomini e senza Icardi infortunato, pensava di avere una chance almeno nei minuti finali. Invece Stefano Vecchi ha schierato prima il diciottenne Pinamonti, poi Banega al 40'. Quando ha capito di non avere spazio, Gabigol ha lasciato furibondo la panchina andando negli spogliatoi prima della fine della partita. Un gesto che sarà probabilmente punito dall’Inter con una multa