L'Inter si piace così



L’ANTICIPO/SPALLETTI PREPARA IL MATCH COI VIOLA E SEMBRA TIEPIDO AL MERCATO

MILANO. “Se penso ai punti che ho fatto l’anno scorso, quelli di quest’anno sono gli stessi. Ma devo ambire a fare qualcosa di più, non sono contento del mio lavoro”. Luciano Spalletti non è del tutto soddisfatto dei suoi primi mesi all’Inter. Il terzo posto a sette lunghezze dal Napoli capolista non lo appaga a pieno. Così, a Premium Sport, sprona i giocatori a superare i loro limiti: “Guardo soprattutto ai miei risultati e cioè se riesco a tirare fuori il massimo da ciò che ho a disposizione. Secondo me abbiamo fatto dei grandi numeri. Ma non abbiamo ottimizzato tutta la forza di cui disponiamo, quindi in questo girone di ritorno dobbiamo darci una mossa”. L’Inter torna in campo domani contro la Fiorentina al Franchi, la prima partita del girone di ritorno e l’ultima prima della sosta. E dopo tre sconfitte e un pareggio, serve una vittoria per voltare pagina e dimenticare un dicembre non facile. “Stiamo pensando alla Fiorentina dal giorno di San Silvestro anche perché - prosegue l’allenatore - quest’anno il calendario è stato creato in modo da riempire qualsiasi spazio”. Per superare la crisi l’Inter deve tornare a segnare. Un solo gol realizzato nelle ultime sei partite è un dato che fa preoccupare. Ma Icardi ha, nella Fiorentina, una delle sue ‘vittimè preferite: nove reti e tre assist in undici partite. “’Ora si vuol dare la colpa a un problema psicologico - commenta con un sorriso Spalletti - soprattutto per il fatto che non riusciamo più a fare gol. E lo psicologo d’eccezione per il gol è Icardi, anzi domani lo farò parlare alla squadra prima dell’allenamento e lui troverà la soluzione per poi fare gol a livello di squadra”. L’astinenza del capitano nerazzurro è un problema che non preoccupa Spalletti. Sereno e spiritoso, aggiunge: “Oggi abbiamo fatto i tiri in porta e c’erano quelli della villa sopra la Pinetina che reclamavano. Non era arrivato neanche un pallone”. Neppure il mercato di gennaio sembra impensierirlo. Il Fair Play Fi- nanziario limita le operazioni dell’Inter ma l’allenatore si fida di Piero Ausilio e Walter Sabatini: ‘’Penso di avere una squadra forte, poi abbia- mo due direttori forti e di conseguenza se arriverà una possibilità di inserirsi e di andare a concludere un’operazione che possa darci dei vantaggi, loro sono il Bruce Springsteen e il Bono Vox del mercato: la suonano e la cantano a tutti’‘. Spalletti è soddisfatto dell’organico a disposizione anche se spera in una panchina più lunga soprattutto in difesa. ‘’Non mi incatenerò ai cancelli della Pinetina se non dovesse arrivare nessuno. Non so quanto ci potrebbero fare comodo dei nuovi giocatori, abbiamo le soluzioni per tutto. Siamo già comodi così. Poi è chiaro che, se succedono cose straordinarie in qualche posizione, dovremo inserire qualche altro giocatore. Ma a livello numerico, perché a livello qualitativo abbiamo tutte le potenzialità per fare bene’‘.


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