L’Inter si vuole fortissima



GLI ANTICIPI/SPALLETTI: “NON SIAMO L’ANTI-JUVE E DOBBIAMO DIMOSTRARLO”

MILANO. L’Inter vuole continuare a correre, ma Luciano Spalletti non vuole che le sei vittorie consecutive facciano abbassare la guardia ai suoi. Anzi, vuole una squadra che dia tutto “senza tregua”, come l’hashtag che torna a fare capolino in un post insta- gram del tecnico. Anche perché la gara di oggi contro il Genoa “nasconde parecchie insidie”, ha ammesso in conferenza stampa. Il settimo successo di fila serve per trovare la continuità che spesso è mancata, senza però volersi candidare come anti-Juve. “Noi siamo l’Inter, non vogliamo essere gli anti di qualcuno”, le parole del tecnico. “Dobbiamo diventare una squadra fortissima e bellissima che possa meritarsi l’amore che ci sarà domani - ha proseguito, riferendosi agli oltre 65 mila tifosi che saranno a San Siro -. Ogni volta che scendiamo in campo non dobbiamo dire che siamo forti ma dobbiamo ridimostrarlo”. Serve mantenere alta la tensione, perché i tre punti servono anche per avvicinarsi con tranquillità alla sfida di Champions di martedì con il Barcellona. Una gara che potrebbe influire già nelle scelte di formazione di oggi. Radja Nainggolan torna tra i convocati, dopo la distorsione alla caviglia nel derby: “Mezz’ora la può fare ma mi sembra difficile poterlo utilizzare, a meno di situazioni particolari - ha spiegato Spalletti -. Ha ancora fastidio, ma ha la grinta di chi vuole esserci”. Qualche cambio di formazione ci sarà, a partire daLautaro Martinez che è pronto a tornare dal primo minuto: “Va fatto un ragionamento sulla fatica, ma io in campo metto sempre l’Inter - ha detto il tecnico -. Lautaro è nei miei pensieri, in queste gare queste può servire. Se scelgo lui non è per far respirare Icardi, ma perché è un giocatore di pari livello”. Pronti per una maglia da titolare anche De Vrij, Dalbert e Gagliardini, mentre sulla trequarti potrebbe rivedersi Joao Mario e Keita può sostituire Perisic. Chiusura dedicata al possibile approdo di Marotta in nerazzurro. “Mi sorprende il fatto che solo alla Juventus sapevano sarebbe andato via, mentre ora tutti sanno che verrà a Milano tranne chi è all’Inter - ha commentato Spalletti -. È un ottimo dirigente, potrebbe dare il suo contributo. Ma qui ci sono molti professionisti che potrebbero dare lo stesso contributo che lui ha dato in bianconero”, ha concluso il tecnico.


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