L’Inter trema: quanti guai

SERIE A/I nerazzurri rischiano di perdere anche il terzo posto e non solo per ‘colpa’ di Gagliardini



MILANO. C'è chi ha rievocato le ciabattate dello 'sciagurato Egidio', quel Calloni attaccante (anche del Milan) passato alla storia per i suoi errori sotto porta. E molti sui social hanno trasformato la traversa colpita da Roberto Gagliardini in meme su questo infausto 2020 o sulla tradizionale tendenza dell'Inter a farsi male da sola. Ma il destro a porta vuota con cui il centrocampista ha centrato il legno anziché il 3-1 al Sassuolo, è solo l'emblema del festival di errori con cui la squadra di Antonio Conte si è estromessa dalla corsa allo scudetto. E infatti l'allenatore davanti alle telecamere ha faticato a spiegare il motivo di tanti blackout nel corso di tutto il campionato. Che ora rischia di perdere significato o, peggio, di trasformarsi in una lot- ta per la difesa del terzo posto, ora insidiato dall'Atalanta, a 4 punti di distanza. Il day after è stato reso ancor più amaro dal giudice sportivo. Skriniar, espulso nel finale per doppia ammonizione, è stato squalificato per tre giornate, colpevole anche di aver protestato con un'offesa all'arbitro e bestemmia. Salterà Parma, Brescia e Bologna (ancora non si parla di ricorso). Domenica al Tardini, inoltre, in panchina non ci sarà Conte, squalificato come previsto poiché era diffidato ed è stato ammonito, anche lui per proteste. Nella giornata di riposo, all'indomani del disastroso pareggio, Gagliardini era ovviamente dispiaciuto, ma non può essere il capro espiatorio perché non è certo l'unico con qualcosa da farsi perdonare, e nella lista c'è anche Lautaro che lascia crossare Haraslin sul 3-3. Fra i problemi cerchiati in rosso anche quello relativo alla qualità delle seconde linee, emerso subito, non appena Conte ha dovuto fare ricorso forzato al turnover, per evitare di allungare la lista di infortunati, soprattutto a centrocampo. Facile scommettere che nella testa dell'allenatore ci sia già un piano per rinforzare la squadra l'anno prossimo (su Kumbulla c'è l'insidiosa concorrenza della Lazio). Ma prima va mantenuto il terzo posto, cercando di andare avanti in Europa League. Dove l'Inter rischia di dover fare a meno di Moses e Sanchez, perché il 30 giugno scade il loro prestito dal Chelsea e dal Manchester United (che fra l'altro è ancora in corsa in coppa). Marotta ha esortato l'intervento della Fifa a normare la questione dei prestiti, che altrimenti va gestita caso per caso. L'Assocalciatori ha ricordato a tutti i giocatori che la Fifa raccomanda di dare priorità al club di tesseramento e completare con questo la stagione mediante l'estensione del contratto di prestito e del contratto di lavoro. Non ci sono obblighi automatici e viene raccomandato ai calciatori di raggiungere un accordo con entrambi i club, evitando così contenziosi.

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