L’Isis voleva colpire Bruxelles



BRUXELLES. I terroristi tornano a

spaventare la capitale belga, ma stavolta la cellula dell'Isis che "verosimilmente" voleva colpire i tifosi incollati ai maxischermi durante la partita Belgio-Irlanda viene fermata prima che potesse portare a termine quell' "attacco imminente" che ha fatto scattare il maxi blitz della notte di venerdì. Dodici fermi, 150 perquisizioni e oltre 40 interrogati, hanno permesso alla polizia di sventare un nuovo piano di morte che voleva colpire la 'fan zone' di Bruxelles proprio nel pomeriggio, durante la partita della Nazionale.

In serata il giudice ha confermato tre arresti, accusandoli di tentato omicidio terrorista, mentre gli altri sono stati rilasciati dopo gli interrogatori. L'allerta resta elevata e il Governo belga ha deciso di prendere misure di sicurezza straordinarie, soprattutto per proteggere i luoghi affollati dove i tifosi seguono le partite. La polizia era da settimane sulle tracce di una cellula di terroristi, ed è probabilmente a causa di questi 'pedinamenti' che ha avvertito i colleghi france- si la settimana scorsa del pericolo vicino. Gli uomini erano seguiti dalla polizia in incognito, ma ieri un'intercettazione tra due di essi ha fatto scattare l'allarme. Si parlava di "attacco imminente", e tanto è bastato all'antiterrorismo belga per dare un'accelerazione all'indagine.

La maxioperazione di polizia è scattata nella notte tra venerdì e sabato: gli agenti sono entrati in 40 appartamenti, soprattutto nella regione di Bruxelles, prelevando altrettante persone. Per dodici è scattato il fermo, e dopo l'interrogatorio solo tre sono state ufficialmente accusate di attività terroriste ed arrestate. Gli agenti hanno perquisito anche 150 garage, in cerca di esplosivi o armi di cui non hanno però trovato alcuna traccia.

La procura ha confermato i numeri e l'urgenza dell'operazione, ma non ha dato dettagli sugli obiettivi dei terroristi. E' la tv pubblica RTBF a svelare i piani per fortuna sventati: volevano colpire la 'fan zone' di Bruxelles, a Rogier, centro della

città, proprio mentre la partita della nazionale contro l'Irlanda veniva proiettata sul maxischermo. Lo proverebbe il fatto che la polizia ha visto gli arrestati aggirarsi ieri, in auto, proprio nella zona dei tifosi.

E' per questo che, dopo la telefonata intercettata, si è deciso di agire. I tre arrestati sono belgi: Samir C. (nato nel 1989), Moustapha B. (1976) e Jawad B. (1987) e sarebbero legati all'ampia cellula che ha colpito Parigi e Bruxelles.

Un nuovo esponente è stato arrestato proprio ieri, accusato di complicità diretta con la strage di Bruxelles del 22 marzo: il dettaglio inquietante è che l'uomo, 31 anni, era un dipendente dell'aeroporto di Zaventem e ha fornito informazioni utili ai kamikaze che si sono fatti esplodere all'ingresso. Dopo l'operazione, il Governo belga ha riunito il Consiglio di sicurezza nazionale. Il livello di allerta resta a 3 (su 4), perché non ci sono informazioni di una minaccia specifica.

Ma saranno comunque varate misure di sicurezza straordinarie, più controlli e più esercito in strada. Inoltre l'antiterrorismo ha messo sotto massima protezione il premier e i ministri di Interni, Giustizia, Esteri e le loro famiglie. La festa per gli Europei di calcio però non si ferma: gli organizzatori della 'fan zone' hanno detto che i controlli, affidati a una società privata, erano già al m