L’Istat: scende la fiducia



PEGGIORAMENTO SIA PER LE IMPRESE CHE PER I CONSUMATORI

ROMA. “Ad aprile il clima di fiducia peggiora sia per i consumatori sia per leimprese.Inparticolare,perleimprese manifatturiere si registra un netto peggioramento delle attese sugli ordini”.Lo comunica l’ Istat. L’indice di fiducia dei consumatori diminuisce da 117, 5 a117,1 punti e l’indice di fiducia delle imprese registra una flessione da 105,9 a 105,1.Per i consumatori sono in peggioramento la componente personale e a quella corrente. Il clima economico e quello futuro mantengono una dinamica “lieve- mente positiva”.

Tra le imprese, l’Istat stima che il clima di fiducia cali nel settore manifatturiero (da108,9 a107,7)e nei servizi(da 107,2 a106,4).Molto marcata è la flessione registrata nel commercio al dettaglio(da 105,0 a 97,5)mentre per il settore delle costruzioni si rileva un deciso aumento(da132,6 a 135,2). In particolare nel comparto manifatturiero peggiorano i giudizi sugli ordini e le attese sulla produzione in presenza di scorte di magazzino giudicate in decumulo. Nel settore delle costruzioni, si registra un diffuso miglioramento sia dei giudizi sugli ordini sia delle aspettative sull’occupazione.Nei servizi, l’evoluzione negativa dell’indice di fiducia riflette l’andamento dei giudizi sia sugli ordini sia sull’andamento degli affari.E,infine,nelcommercio,il deterioramento della fiducia è trainato dalla grande distribuzione dove si stima una forte contrazione dei giudizi sulle vendite. 2017 2018 Nel primo trimestre dell’Istat registra una riduzione del grado di utilizzo degli impianti manifatturieri al 77,9% dal 78,5% del trimestre precedente.L’istituto di statistica parla di “sostanziale tenuta dei livelli produttivi”.“L’indicatore trimestrale- si spiega nel rapporto-,dopo la crescita sostenuta nella seconda metà del 2017, dove raggiunge i livelli pre crisi del 2007, nel primo trimestre del 2018 rimane sul livello medio annuo, storicamente elevato,del2017".La quota di operatori che segnala la presenza di ostacoli all’attività produttiva rimane sostanzialmente stabile (da 21,5% al 22%). Tra questi, scende la quota di imprese che segnala come ostacolo all’ attività l’insufficienza della domanda e i vincoli finanziari. “Il peggioramento del clima di fiducia rilevato ad aprile, sia sul versante delle famiglie sia delle imprese, èsintomaticodelclimad’incertezzache caratterizza l’attuale fase congiunturale; da alcuni mesi, infatti, produzione e occupazione sono in rallentamento”. Questo il commento dell’UfficioStudi Confcommercio ai dati diffusi dall ’Istat. “In particolare - conclude la nota - il permanere di un’evoluzione scarsamente dinamica dei consumi sta provocando un deterioramento delle attese degli imprenditori del commercio aldettaglio,la cui fiducia è scesa ai livelli più bassi dalla fine del 2014. Questa tendenza coinvolge, non solo gli operatori della distribuzione tradizionale, ma anche quelli delle grandi superfici”


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA