“L’Italia è più credibile”



GOVERNO/CONTE RIVENDICA IL CAMBIAMENTO DEL PAESE, A SETTEMBRE LE SFIDE CRUCIALI

ROMA. Descrive un Paese che “inizia a cambiare davvero”, Giuseppe Conte. E nell’augurare “buone, meritate vacanze” ai cittadini che lo seguono su Facebook, traccia un bilancio dei primi due mesi da inquilino di Palazzo Chigi. Elenca le cose fatte, dal decreto dignità alla vendita dell’Airbus di Stato ‘targato’ Renzi, e torna a promettere una legge di stabilità “seria, rigorosa, ma coraggiosa”, a partire dalla lotta “alla povertà assoluta”. Le opposizioni, Fi e Pd in testa, criticano quella che definiscono una “comparsata”, una “fake news”. Ma il presidente del Consiglio assicura che con il governo giallo-verde l’Italia “è tornata credibile”. Alla ripresa di settembre l’esecutivo è atteso a prove delicate, dai giudizi della agenzie di rating al varo del Def e della legge di bilancio. “Sfide cruciali”, le definisce Conte. Che sarà chiamato a un delicato lavoro di mediazione tra M5s e Lega, ma anche tra ministri, vista l’attenzione di Giovanni Tria alla quadratura dei conti e la necessità di Luigi Di Maio e Matteo Salvini di mantenere fede agli impegni elettorali. Finora rispetto ai suoi vicepremier Conte ha tenuto un profilo meno “social”, è stato accusato di lasciarsi sovrastare da loro. Ed è una scelta comunicativa per lui nuova presentarsi di fronte alla telecamera, dal suo studio di Palazzo Chigi, l’abito blu scuro, la pochette bianca e alle spalle tre bandiere. Il premier, che mercoledì aveva risposto alle domande della stampa, questa volta parla dritto in camera (in serata si contano oltre 250 mila visualizzazioni) in un messaggio lungo 7 minuti registrato l’altro ieri, prima di partire per le vacanze ferragostane, e montato con immagini dei primi mesi di governo. “La prima cosa che è cambiata - dice Conte ai suoi followers - è che abbiamo un governo che ascolta e mette al centro i vostri interessi, non i propri: non un governo distante, che vi guarda dall’alto verso il basso, ma che ha la sensibilità di soddisfare i vostri bisogni”. L’elenco delle cose fatte parte dalla politica estera: “Ci siamo presentati a testa alta” in Ue e da Trump, “senza chiedere concessioni ma riacquistando credibilità. Abbiamo risultati storici sull’immigrazione, con il calo di oltre l’85% degli sbarchi senza mai perdere di vista i diritti e l’apertura dei porti da parte di altri Paesi Ue”. E ancora: il decreto dignità (“per i precari, con- tro gli imprenditori furbi e l’azzardopatia”), le spiagge “restituite”, le assunzioni della scuola, lo stop al “bavaglio” delle intercettazioni, il terzo settore. “Le cose da fare sono tantissime - dice il premier - ma stiamo cominciando a cambiare davvero il Paese. Da settembre ci aspettano sfide cruciali per rilanciare il Paese e l’economia: faremo una serie di riforme strutturali fondamentali” tra le quali “la riforma fiscale e il reddito di

cittadinanza”. Ma anche “tutte le misure necessarie per combattere la povertà assoluta di 1,7 mln di famiglie”. Di Maio e i parlamentari M5s rilanciano il messaggio sui social. L’opposizione attacca. “Una imbarazzante comparsata, senza una parola su spread, Tav o gli 80 euro: i fatti non lo riguardano, per quelli ci sono Salvini e Di Maio”, incalza il capogruppo Pd Andrea Marcucci. Ancor più dura Forza Italia, che con la senatrice Urania Papatheu arriva a definire il premier un “venditore di materassi”. Le capigruppo Anna Maria Bernini e Maria Stella Gelmini avvertono: “A settembre non basterà uno spot”. Il rischio, secondo Renato Brunetta, è “una tempesta perfetta dei mercati” che farebbe fare all’Italia la fine di “Lehman Brothers”.


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