L’Italia cresce più del previsto


ECONOMIA/IL GOVERNO POTREBBE AFFRONTARE UNA MANOVRA MENO IMPEGNATIVA


ROMA. Il governo vede ‘rosa’ e forte dei dati di una crescita sempre più solida po- trebbe rivedere in deciso rialzo le stime del Pil, fino a un “1,3-1,4%”. A dare come “plausibili” queste cifre è il viceministro dell’Economia Enrico Morando, spiegan- do a Skytg24 Economia che “il prodotto sta crescendo più di quanto previsto in primavera” e che questo consentirà di af- frontare a ottobre “una manovra un po’

meno impegnativa” di quanto si prefigurava a ini- zio anno. Ad aiutare, ricor- da Morando, c’è la mano- vrina di aprile, che ha con- sentito di avviare la steri- lizzazione delle clausole di salvaguardia, oltre ai nuo- vi target già concordati con la Ue che permetteranno una correzione del deficit strutturale dello 0,3% an- ziché dello 0,6%.

Una maggiore vivacità dell’economia non porterà “nessun tesoretto, questo termine porta male” scher- za però il viceministro, pre-

cisando di “non essere ancora in grado di dire” di quanto saranno migliori i conti nazionali. Per le nuove previsioni del go- verno bisognerà attendere la fine di set- tembre, con la nota di aggiornamento al Def, ma un primo indicatore si avrà già dopo Ferragosto quando l’Istat diffonde- rà la stima preliminare sull’andamento del secondo trimestre.

A questo punto però lo spazio c’è tut- to per tratteggiare con la prossima legge di Bilancio un “intervento strutturale” per ridurre il costo del lavoro per i giovani, con una misura che sarà ‘portabile’ cioè legata a chi ne usufruisce.

Morando conferma così le ipotesi cir- colate nelle ultime settimane su cui si stan- no concentrando le simulazioni dei tecni- ci: “Si può fare un intervento strutturale con un taglio del 50% (dei contributi) per primi 2-3 anni - ha spiegato Morando - dopo una riduzione strutturale in capo al lavoratore di 3, 4 4 punti e mezzo con pie- na portabilità in capo al lavoratore”. La misura, ha puntualizzato non sarà infatti “a favore delle imprese ma un vantaggio per il lavoratore giovane” e avrà a dispo- sizione “risorse che forse non saranno così poche”.

Porta sbarrata, invece, per un even-

tuale intervento sugli adeguamenti automa- tici dell’età della pensione all’aspettativa di vita. “Se si blocca il processo di ade- guamento le pensioni si riducono. Col cal- colo contributivo se si va in pensione pri- ma si riceve una pensione minore”. Ogni intervento sulla previdenza, poi, “ha un co- sto” elevato, meglio quindi concentrare le risorse su altri obiettivi” come il soste- gno al lavoro dei giovani.


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