L'Italia perde i pezzi


MONDIALI 2018/Azzurri in emergenza verso le cruciali sfide contro Macedonia ed Albani


FIRENZE. Un Mondiale senza l’Italia “sareb- be una catastrofe”, dice il ct, ma è un’Italia che perde pezzi quella che contro Macedonia ed Albania andrà a caccia di punti utili per l’accesso ai play off Mondiali e migliorare il ranking. Sono fuori combattimento per infor- tunio Belotti, Verratti, De Rossi e Pellegrini, i primi due neppure arrivati a Coverciano e gli altri subito con le valige in mano. Dopo Ingle- se e Barella, Gian Piero Ventura ha chiamato in fretta e furia Gagliardini e Cristante (52/o convocato sotto l’attuale gestione) per tam- ponare l’emergenza a centrocampo. “Ma nien- te alibi, né dobbiamo piangerci addosso - dice il ct - È un momento particolare, perdiamo giocatori importanti ma chi è arrivato spero possa diventarlo”.

A complicare il suo lavoro, sottolinea, c’è pure dell’altro: “Una volta in Nazionale c’era- no i blocchi delle squadre, ora non più. Se ci fossero nove giocatori del Napoli, che gioca benissimo, li avrei convocati tutti. Ma del Na- poli io ho un solo giocatore come pure di altre squadre. Anche per questo e dato il momen- to bisogna andare sull’usato sicuro”.

Ecco perché, a parte Inglese che ha già fatto gli stage, Ventura nonostante il forfait di Belotti confermato in serata dopo gli ulteriori accertamenti a Roma ha deciso di non chia- mare altri attaccanti: “Chi potrei convocare? Cutrone ha fatto poche gare in A poi serve all’Under ed essendo giovanissimo c’è pure il rischio di bruciarlo. Purtroppo - dice serio - è un momento particolare”.

In ogni caso intende andare dritto per la sua strada: “Le idee tattiche restano quelle, non è una questione di modulo ma di inter- pretazione e conoscenze, abbiamo solo tre giorni per preparare due partite, la priorità è qualificarci: non andare ai Mondiali per Ta- vecchio sarebbe l’apocalisse, per Malagò una tragedia, per me una catastrofe. Fortuna que- sta Italia ha una voglia incredibile di impara-

re”.In mattinata, il presidente del Coni Mala- gò aveva infatti detto la sua anche su una possibile eliminazione della Nazionale italia- na dai Mondiali del 2018: “Sarebbe una trage- dia sportiva per il nostro Paese. Di tutte le cose che possono capitare a un presidente di federazione - ha aggiunto il presidente del Coni - che la nazionale non si qualifichi per i Mondiali sarebbe qualcosa da non augurar- si. Ma cerchiamo di essere ottimisti, anche se l’infortunio di Belotti ci preoccupa. Una sola volta nella storia - ha detto Malagò - l’Italia non si qualificò, in occasione dei Mondiali di Svezia nel 1958. Oggi la matematica ci fa capi- re che si andrà agli spareggi, e lì anche se siamo testa di serie, non troveremo squadre materasso”.

Nel frattempo, Ventura tiene aperte le por- te anche se, malgrado il ko di Belotti, non ha voluto prendere in considerazione Zaza, sei gol in sette gare con il Valencia, e Balotelli, sette reti in nove partite con il Nizza: “Moni- toriamo tanti giocatori, Giovinco, Criscito, San- sone, Chiesa, e anche loro. Non c’è chiusura definitiva per nessuno, ma Zaza è fuori dal giro da un po’. E per Balotelli vale il solito discorso: io non l’ho mai allenato, chi l’ha fatto non ha messo in dubbio le sue doti tec- niche bensì il resto. Abbiamo intrapreso la strada del rinnovamento e ora che mi gioco il Mondiale ho bisogno di certezze. Però se nei prossimi mesi ci saranno giocatori che faran- no bene il resto verrà accantonato”. Nean- che a livello di difensori la situazione è rosea: “Le indicazioni del campionato sono sotto gli occhi di tutti. Ripeto, è un momento così, ci sono pure tante squadre che non sono sere- ne. Però quando si viene a Coverciano dob- biamo lasciar fuori ogni problema e trasfor- marci in oasi felice”. Una raccomandazione che sembra rivolta anche a se stesso.