• Redazione

 L’Italia secondo VENTURA



FIRENZE. Umile, determinata e feroce come quel- la di Conte ma anche eccitante ed in grado di stupire.

La immagina così la sua Nazionale il ct Giampiero Ventura, che ieri nel corso della prima conferenza stampa nel centro tecnico di Coverciano, ha spiegato quali saranno le basi per il futuro. “Sono feli- ce di essere qui ed orgoglio- so di essere stato scelto per allenare una delle nazionali più importanti. Ringrazio An- tonio Conte che mi ha lascia- to una squadra con delle conoscenze, una cultura del lavoro. Per questo parto leg- germente avvantaggiato, ho scoperto che con la Naziona- le c’è pochissimo tempo. Sono comunque convinto che possiamo rita- gliarci uno spazio da protagonisti”, ha detto l’ex tecnico del Torino.

Il Ct non fa mistero, che per la sua Nazionale, partirà dai 23 scelti dal suo predecessore per l’Europeo anche se ci tiene a precisare che via via inserirà i giovani, prerogativa che ha caratte- rizzato la sua carriera. “Conte - ha ripreso - mi ha lasciato una squadra con delle conoscenze e Sampdoria/Cassano si allena “duramente”

PONTE DI LEGNO. Dopo aver uffi- cializzato l’acquisto del difensore sviz- zero Pavlovic, la Sampdoria ha accol- to nel ritiro di Ponte di Legno anche il neo acquisto Cigarini arrivato in sera- ta: il centrocampista è stato prelevato dall’Atalanta. Intanto il ds Carlo Osti ha parlato delle prossime mosse di mercato e ha chiuso definitivamente ogni discorso sull’addio di Cassano: “Se ne è già parlato anche troppo. È qui, si sta allenando duramente e sicu- ramente darà un grosso contributo”.

E c’è grande fiducia anche sul co- lombiano Luis Muriel : “Tutti noi cre- diamo in lui, non solo Giampaolo. L’abbiamo fortemente voluto, questo può essere il suo anno decisivo”, ha detto ancora il ds a Premium Sport.

E sui prossimi colpi di mercato Osti aggiunge: “Non abbiamo fretta di operare sul mercato, visto che ab- biamo coperto i ruoli dove eravamo carenti. Ora il mister avrà tempo lun- go queste due settimane per valutare la rosa a sua disposizione. Poi fare- mo nuovamente il punto della situa- zione e valuteremo se intervenire an- cora”.

con la cultura del lavoro che sono le cose che mi hanno accompagnato nel mio percorso calcisti- co. Nello stesso tempo c’è consapevolezza che attraverso l’organizzazione e l’unione si posso- no raggiungere risultati importanti, anche im- portantissimi. C’è la possibilità di ri- tagliarci uno spazio da protagonisti. Abbiamo grande voglia e sappiamo che per grandi obiettivi c’è bisogno di tutti. Noi abbiamo voglia di essere e diventare protagonisti con la squa- dra. C’è stato un riavvicinamento alla Nazionale da parte della gente e que- sto, insieme con gli obiettivi sporti- vi, è un punto molto importante. Avrò tre giorni per preparare la gara con la Francia, quindi la base di partenza sarà quella dell’Europeo ma poi in- tendo lanciare dei giovani che intan- to devono crescere”.

Nessun veto su Balotelli, se gio- ca, mentre ci sarà da valutare per Pel- lè, dato che “la Cina è lontana”.

Nell’aula magna di Coverciano, insieme ai dirigenti ed al presidente della Lazio, Claudio Lotito, anche la moglie Luciana, sposata qual- che mese fa. “Se riusciamo a fare un passo avanti nessuno ci vieta di stupire. Abbiamo tanta vo- glia di evolverci partendo da una base ben pre- cisa. La Nazionale di Conte era umile, determina- ta e feroce: vorrei che rimasse così e vorrei che fosse eccitante”. Prima di fare delle scelte il ct

parlerà con i calciatori che hanno disputato l’Eu- ropeo. “Penso che i 23 dell’Europeo, per quello che hanno dato sul piano dell’impegno e della sportività, meritino che parli con loro per rispetto e correttezza. Poi ci saranno tanti altri ma da loro partirò. All’Europeo son stati convocati quasi tutti quelli che erano convocabili”, ha aggiunto.

Altro discorso quello legato ai giovani che non devono essere bruciati. “Ci sono molti gio- vani in rampa di lancio ma i problemi del calcio italiano sono sotto gli occhi di tutti, al di la di questo la linea tracciata in questo Europeo è im- portante.

I giovani vale la pena saperli aspettare per farli diventare il futuro di questa Nazionale. Per esempio Berardi e Bonaventura sono stati con- vocati ma non portati ad Europeo. I giovani non vanno bruciati. Le nazionali vincenti non vengo- no per caso ma attraverso una crescita”, ha con- cluso l’allenatore che a chi gli chiede dei trofei vinti in carriera replica: “Cosa vuol dire - si è chiesto - aver vinto? Se parliamo di titoli, cam- pionati o coppe, no: ma credo sia difficile, se non impossibile vincere se non alleni le 5 squadre forti del campionato, e io ho allenato Udinese, Cagliari, Sampdoria, Torino... se invece vincere, allenando queste squadre, significa prendere gio- catori di vent’anni e mandarli in nazionale, gioca- tori che venivano da annate negative e mandarli ai mondiali, far fare 150 milioni di plusvalenze in quattro anni, sono queste le mie vittorie, e in questo senso ho un palmares importante”


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA