L’Italvolley vuole fare storia



RIODEJANEIRO.Da Atlanta1996 a Rio2016,sei Olimpiadi e sei semifinali consecutive conquistate dagliAzzurri del volley che, questa volta, dopo due argenti e due bronzi, proprio non vogliono accontentarsi di un metallo che non sia l’oro. Dopo il convincente successo per 3-0 nei quarti di finale contro l’Iran, mancano due vittorie, quelle decisive, per sfatare il tabù della medaglia più preziosa.Oggi(alle ore13 diRio,mezzogiorno a NewYork)il primo “step”,la semifinale contro gli Usa,già battuti nel girone di qualificazione, ma “quella partita non conta niente”, si sono affrettati a dire in coro il ct Blengini e i giocatori.

Dall’altra parte del tabellone, è in programma un’altra sfida dal grande fascino,Brasile-Russia:si gioca sempre al Maracanazinho, il miglior “teatro” possibile per un torneo olimpico che sta facendo entusiasmare gli appassionati di tutto il mondo. Sognano, e fanno bene, quelli italiani. Perché in questa Olimpia degli Azzurri (cinque vittorie e solo una sconfitta ininfluente contro il Canada, a qualificazione e primo posto del girone già messi in cassaforte) stanno dimostrando di essere un gruppo molto unito, magistralmente guidato da Blengini dalla panchina e in campo dalle “magie” del palleggiatore Simone Giannelli, solo 20 anni, ma già una maturità da giocatore navigato.

Poi ci sono i due “volti” di questa Nazionale: quelli dell’italo-cubano Osmany Juantorena e di Ivan Zayàsev, che con la maglia dell’Italia vuole conquistare il secondo oro della sua famiglia,imitando distanza di 36anni il padre Vjaeslav, sul gradino più alto del podio con l’ursa a Mosca 1980. Dopo la gara con l’Iran, ironizzando sul fatto che, nonostante abbia solo 28 anni, “è uno dei vecchietti del gruppo”, lo “zar” ha lanciato una “minaccia”: “Se vinciamo l’oro, smetto”. Per adesso, scherzi a parte, servono il suo talento e le sue micidiali battute (ovviamente quelle in campo, anche a 127 chilometri orari, e non quelle in zona mista con i cronisti).“Gli Usa (sconfitti dall’Italia nei quarti di Londra 2012) - ha sottolineato Juantorena - sono una squadra che non muore mai”. Impossibile dargli torto, considerato che dopo le prime due sconfitte nel girone, con Canada e Italia, il sestetto a stelle e strisce ha inanellato una striscia di quattro vittorie consecutive, l’ultima delle quali, nettissima control a Polonia,campione del mondo in carica. “E’ evidente - ha ribadito Blengini -che gli Usa,una squadra di fuori classe siano in grande crescita.E poi avranno la possibilità di giocare questa semifinale olimpica in condizioni psicologiche chiaramente favorevoli: batterli non sarà facile. Ma noi, ora che siamo entrati con pieno merito, nelle prime quattro,non vogliano fermarci, vogliamo andare avanti”. Parola di un condottiero nei cui occhi si legge tutta la determinazione di regalare allo sport italiano l’enorme gioia di un oro che farebbe storia.


ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA