L’ombra di Trump sul summit



G7/OGGI IL VIA: AL CENTRO DEGLI INCONTRI L’ACCORDO DI PARIGI SUL CLIMA

BOLOGNA. Nel bene o nel male (a seconda dei punti di vista), saranno gli Stati Uniti di Trump i protagonisti del G7 dei ministri dell'Ambiente che si apre oggi a Bologna. Dopo la decisione del presidente americano di far uscire il suo Paese dall'Accordo di Parigi e rinegoziare una nuova intesa sul clima (ipotesi subito bocciata da Germania, Francia e Italia), il summit sarà la prima occasione per capire cosa vuol fare davvero l'amministrazione di Washington per la lotta al riscaldamento globale. Il direttore dell'agenzia federale per l'Ambiente, l'Epa, Scott Pruitt, dovrà affrontare i sei colleghi, che hanno tutti ribadito che intendono rispettare l'Accordo. Trump nel suo discorso alla Casa Bian-a ha detto che gli Stati Uniti intendono continuare a impegnarsi per l'ambiente, pur senza i vincoli alle emissioni di gas serra concordati da Obama a Parigi. Pruitt è una bestia nera degli ecologisti americani per le sue posizioni ecoscettiche e sarà interessante sentire cosa risponderà ai colleghi che lo incalzeranno sul clima. Proprio ieri il capo dell'Epa ha incontrato a Bologna il suo collega italiano, il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, per parlare di buone pratiche contro lo spreco alimentare. Un tema "tranquillo", in vista delle discussioni più "calde" sul cambiamento climatico. Il riscaldamento globale sarà dunque l'argomento centrale del summit, ma non l'unica questione sul tavolo. Il ministro Galletti, che presiederà le sedute (a porte chiuse), ne porterà altre cinque: rifiuti in mare (più noti col termine inglese di "marine litter"), finanza verde (quella che sostiene la green economy), economia circolare ed efficienza delle risorse, aiuti all'Africa e ruolo delle banche per lo sviluppo, tassazione di favore per l'ambien- te e rimozione dei sussidi ambientalmente dannosi, in primis quelli alle fonti di energia fossili. Ieri anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo il Papa al Quirinale ha ribadito l'impegno dell'Italia nell'Accordo di Parigi. Quest'ultimo, ha detto, "rappresenta un punto di partenza al quale non intendiamo abdicare. Approccio ecologico e approccio sociale sono giunti a coincidere: la giustizia passa attraverso la custodia delle risorse disponibili e la loro equa distribuzione". E' la stessa posizione ribadita più volte da Papa Francesco: un modello di sviluppo dannoso per l'ambiente crea anche ingiustizia sociale, guerre e migrazioni. A Bologna oggi pomeriggio manife- steranno anche le associazioni ambientaliste e antagoniste del G7-M, un contro-vertice in corso questi giorni al Parco 11 settembre. Si temono infiltrazioni di black bloc e la Prefettura ha vietato al corteo le centralissime via Indipendenza e via Ugo Bassi, suscitando le proteste degli organizzatori. All'apertura del G7 due ragazzi leggeranno un appello dei giovani ai ministri dell'Ambiente, preparato in collaborazione con Earth Day Italia e nel quale si chiede ai governanti del G7 politiche per l'ambiente e un'educazione mirata ecologia e cittadinanza attiva. Ai ministri sarà consegnata anche la Carta dei Valori preparata dal Tavolo del Dialogo interreligioso riunito a Bologna nei giorni scorsi: un documento che ancora una volta mette insieme tutela dell'ambiente e giustizia sociale.


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